Strage di Orlando: lo scambio di sms shock tra l’ostaggio e la mamma COMMENTA  

Strage di Orlando: lo scambio di sms shock tra l’ostaggio e la mamma COMMENTA  

Uno scambio di sms shoccante quello che nelle ultime ore è stato reso noto da Mina, la madre del 30enne Eddie Justice, uno dei ragazzi uccisi dal killer del Pulse ad Orlando.

Il giovane si trovava nel locale gay e come tantissimi altri ragazzi è diventato un ostaggio di Omar Mateen, anche se è riuscito a nascondersi nel bagno sfuggendo, almeno per i primi minuti, alla sua follia omicida.

In quegli istanti però si è reso conto che la sua vita era attaccata a un filo e ha contattato su madre dicendole: “Mamma, lui è qui, sta arrivando.

Sto per morire, ti voglio bene”. Un dialogo inquietante che inizia con un breve sms inviato alle 2.06 nel quale il giovane ha scritto: “Mamma, ti voglio bene”; poco dopo ha aggiunto: “nl club stanno sparando” e, “intrappolato nel bagno”. Mina non può far altro che rispondergli chiedendo: “Stai bene?. Che locale?”.

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Il ragazzo allora risponde: “Pulse. In centro. Chiama la polizia”, aggiungendo poi un terribile, “sto per morire”.

A quel punto la madre si precipita al locale dopo aver avvisato le forze dell’ordine, continuando a scrivere al ragazzo per chiedergli in quale bagno si trovasse. Ma Eddie le risponde: “Sta arrivando. Sto per morire. Ci ha preso”, aggiungendo poi
“È nel bagno con noi” e segnalando che ci sono molti feriti. Poi gli ultimi tre terribili messaggi: “presto è nel bagno con noi”, dice Eddie. La mamma gli domanda: “è l’uomo in bagno con voi?” e lui, “è un terrore, si”. Alle 2.50 la comunicazione si interrompe: Mina attenderà per ore notizie sul figlio ma purtroppo scoprirà che il 30enne è uno dei vittime della strage al Pulse.

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