Unabomber si rifà vivo a Mestre: questa volta voleva uccidere COMMENTA  

Unabomber si rifà vivo a Mestre: questa volta voleva uccidere COMMENTA  

Mestre (Venezia) – Il Veneto ripiomba nell’incubo Unabomber. Un’rdigno esplosivo, artigianale, è stato rinvenuto all’interno di un cestino per i rifiuti, nel “Bosco di Mestre”. Un luogo molto frequentato da sportivi e genitori con bambini.

A notare l’oggetto, di forma cilindrica, in sostanza una “pipe bomb” è stato un netturbino della Veritas. L’uomo, saggiamente, non ha toccato l’oggetto e ha avvertito un responsabile della Veritas che a sua volta ha informato la polizia.

Sul posto sono giunti gli artificieri. Gli esperti hanno confermato i sospetti, si trattava di un ordigno esplosivo. Questa volta Unabomber, ma potrebbe anche trattarsi di un emulatore, ha tentato il salto di qualità: l’ordigno avrebbe potuto uccidere.

A portare avanti le indagini sono la Squadra mobile, guidata dal dirigente Marco Odorisio, e la Digos, coordinata da Ezio Gaetano. In queste ore gli agenti stanno visionando alcune riprese video catturate dalle telecamere in zona.

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