18enne con febbre alta: non è influenza, ma un caso di sepsi
18enne con febbre alta: non è influenza, ma un caso di sepsi
Salute & Benessere

18enne con febbre alta: non è influenza, ma un caso di sepsi

whitney martin

La giovane malata vive a Telford, in Gran Bretagna. E' in coma indotto e le sue condizioni sono ancora molto gravi.

Whitney Martin, 18enne inglese che vive a Telford (contea di Shropshire, Gran Bretagna), si ammala improvvisamente; dopo una prima fase di spossatezza con raffreddore, la febbre sale e non sembra diminuire, nonostante il passare dei giorni e le cure. All’inizio si crede sia una una banale influenza, considerando i sintomi, ma non è così. La giovane è affetta da sepsi, una grave malattia causata dalla risposta anomala dell’organismo a un’infezione. La 18enne è in coma farmacologico.

Lo sviluppo della malattia

Circa tre settimane fa, Whitney Martin inizia ad accusare i sintomi di quella che potrebbe essere una semplice influenza. Passano i giorni, la ragazza si indebolisce sempre di più ed è costretta a passare molte ore a letto. Intanto, la febbre non accenna a calare. Un ulteriore dettaglio preoccupa la madre di Whitney: la bassa pressione sanguigna della 18enne, inusuale per lei. La donna, allarmata, ha deciso di far ricoverare la figlia in ospedale. Durante la sua permanenza in nosocomio, Whitney ha avuto un attacco cardiaco, così da spingere il personale medico a porla in uno stato di coma indotto.

Le gravi condizioni della ragazza hanno portato al suo trasferimento presso un’altra struttura sanitaria. La giovane si trova ora all’ospedale di Manchester. La diagnosi è sepsi. Risulta inoltre affetta da miocardiopatia. La madre di Whitney, Suzanne, è sconvolta: “Era in salute e piena di vita, ora non sappiamo neanche se riuscirà a sopravvivere”, riportano il Daily Mail e Metro.co.uk. La donna ricorda l’inizio della malattia della figlia: “La pressione era troppo bassa e la febbre troppo alta; l’ho guardata e ho capito che dovevo portarla in ospedale. In 24 ore le sue condizioni sono nettamente peggiorate- spiega Suzanne sempre ai giornali inglesi- I medici volevano trasferirla in elicottero all’ospedale di Birmingham perché pensavano stesse per morire. Non c’erano posti e così è stata ricoverata a Manchester. Dopo un attacco cardiaco, è in terapia intensiva”. Suzanne aggiunge di aver lasciato temporaneamente il lavoro e di vivere praticamente in un padiglione all’interno dell’ospedale.

Una malattia ancora poco nota

La sepsi ha effetti potenzialmente molto gravi, come si è visto nel caso di Whitney Martin, per cui è fondamentale l’immediato trattamento medico. In condizioni ‘normali’ esiste un equilibrio tra i fattori pro e anti infiammatori; la sepsi invece è scatenata da due fattori: un’infezione di tessuti da parte di agenti patogeni, quali virus e batteri; l’infezione origina una risposta anomala e abnorme da parte dell’organismo, capace di danneggiare seriamente gli organi. Tra i sintomi più frequenti vi sono: mal di testa, vertigini, stati confusionali, battito cardiaco accelerato, difficoltà respiratorie, temperatura corporea molto bassa o, al contrario, molto alta. La sepsi rappresenta una seria emergenza sanitaria, che colpisce 20/30 milioni di persone nel mondo. Per aumentare la consapevolezza circa questa malattia, poco conosciuta, è stata istituita la Giornata Mondiale della sepsi il 13 settembre 2013.

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