Il 25 aprile 2026, anniversario della Liberazione, si è trasformato in una giornata segnata da tensioni, contestazioni e alcuni episodi di violenza in diverse città italiane. Accanto alle celebrazioni ufficiali e ai richiami ai valori antifascisti, i cortei hanno registrato scontri, polemiche politiche e momenti di forte frattura tra i partecipanti, riaprendo il dibattito sul significato e sull’unità della ricorrenza.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta e ha commentato quanto accaduto in queste ore.
Il 25 aprile tra commemorazioni ufficiali e tensioni diffuse in Italia
Il 25 aprile 2026, giornata dell’81° anniversario della Liberazione, si è svolto in tutta Italia con cortei molto partecipati ma segnati da forti criticità. A Roma, nei pressi del Parco Schuster, una coppia di iscritti all’ANPI sarebbe stata colpita da alcuni proiettili esplosi con una pistola ad aria compressa da un individuo arrivato in scooter e poi fuggito.
I due manifestanti avrebbero riportato ferite lievi ma l’episodio ha avuto un forte impatto simbolico per il contesto della ricorrenza, già attraversata da tensioni.
A Milano, invece, il corteo è stato a lungo bloccato da contestazioni che hanno coinvolto diversi spezzoni della manifestazione. Lo scontro più acceso ha riguardato la Brigata Ebraica, circondata da fischi, slogan ostili e proteste, fino all’intervento delle forze dell’ordine che ne hanno disposto l’uscita dal percorso dopo ore di stallo.
In diverse aree del corteo si sono registrati anche momenti di tensione legati alla presenza di bandiere ucraine e a contestazioni verso alcuni rappresentanti politici locali, contribuendo a un clima complessivamente conflittuale.
Particolarmente significativo anche il corteo di Bari, aperto dallo striscione “Mai più fascismi”, con una partecipazione ampia di sigle antifasciste e sindacali. Tra gli slogan esposti: “ieri partigiani, oggi antifascisti”, “partigiani della pace”, e “il fascismo non è un’idea, è la morte di tutte le idee”.
25 aprile tra spari e insulti antisemiti: ira delle opposizioni per le parole di Giorgia Meloni
Gli episodi hanno provocato una lunga scia di dichiarazioni politiche e istituzionali. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto sui social: “Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”, riferendosi a contestazioni e aggressioni avvenute durante le celebrazioni. In un altro passaggio ha ricordato: “Ricordiamo la sconfitta dell’oppressione fascista. Oggi sia l’ora della coesione nazionale”. Dalla maggioranza e dall’opposizione sono arrivate posizioni differenti. La ministra Anna Maria Bernini ha definito “una vergogna che tradisce i valori di libertà e democrazia” quanto accaduto, esprimendo vicinanza ai feriti. Stefania Craxi ha parlato di “episodi gravissimi” e di “intolleranza che ha colpito anche altre comunità”. Antonio Tajani ha condannato gli scontri definendoli “inaccettabili episodi che macchiano una giornata di festa”.
Sul fronte opposto, Elly Schlein ha ribadito: “Il fascismo non è un’opinione, è un reato”, mentre Giuseppe Conte ha sottolineato come la giornata sia “divisiva solo per chi non si riconosce nei valori democratici”.
Dall’ambito istituzionale, Sergio Mattarella a San Severino Marche ha ricordato la nascita della Repubblica come frutto della scelta dei cittadini e della fine della guerra, sottolineando la necessità di coesione. Anche altre figure hanno richiamato il significato unitario della ricorrenza: Daniela Fumarola (Cisl) ha parlato dell’antifascismo come “presidio vivo della nostra Repubblica”, mentre Lorenzo Fontana ha ricordato il sacrificio di chi ha contribuito alla Liberazione.
Non sono mancate prese di posizione internazionali, come quella dell’ambasciata ucraina in Italia, che ha definito “assolutamente inaccettabili” le aggressioni contro chi portava la bandiera ucraina, simbolo della resistenza del Paese. Nel complesso, le celebrazioni del 25 aprile si sono trasformate in una giornata segnata da forte tensione politica e sociale, tra richiami alla memoria storica, appelli all’unità e dure contrapposizioni sul significato attuale della Liberazione.
Ricapitolando.
Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione:
• Aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 25, 2026