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A Chernobyl nube tossica e livelli di radiazioni “sette volte superiori alla norma”

L'incuria assurda delle truppe russe a Chernobyl, dove fra incendi e transito mezzi si è generata una nube tossica e livelli di radiazioni mostruosi

Incendi e nube tossica su Chernobyl

Allarme a Chernobyl, con una nube tossica e livelli di radiazioni “sette volte superiori alla norma”. Lo sostengono i lavoratori del sito con la Reuters, spiegando che le truppe russe hanno innescato incendi, sollevato polvere radioattiva e che lo hanno fatto senza proteggersi, mettendo a rischio le loro stesse vite.

Non è un caso che i lavoratori della centrale dell’Ucraina conquistata da settimane dalla truppe della Federazione russa abbiano definito quell’atto “suicida”. Ma cosa è successo?

Chernobyl, nube tossica e livelli di radiazioni letali

I soldati russi si sarebbero addentrati nella cosiddetta “Foresta rossa”, che prende il nome dal colore che i pini presero dopo l’incidente nucleare del 1986 e lo avrebbero fatto senza protezioni o schermi contro le radiazioni. Ci sono due testimoni che, quando il 24 febbraio i carri armati russi giunsero a Chernobyl, notarono che le precauzioni degli occupanti erano assenti.

Uno di loro ha detto: “I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella foresta rossa, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”.

Il silenzio del ministero di Mosca

E quelli che i lavoratori citano sono livelli di radioattività mostruosi: l’ultimo dato rilevato citava dosi di radiazioni di 7 volte superiori alla norma. Ovviamente entrambi i dipendenti hanno preferito mantenere l’anonimato, anche perché pare che i russi non abbiano neanche spento gli incendi nella foresta rossa innescati dalla loro prima offensiva armata.

Questo ha fatto si che Reuters non potesse far altro che interpellare il ministero della Difesa russo, che però non ha voluto commentare l’accaduto.

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