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“Accogliere una donna africana dall’Ucraina? Bisogna vedere se scappa veramente”

“Accogliere una donna africana dall’Ucraina? Non è facile stabilirlo, questo deve seguire un processo altrimenti diventa un viatico per chi scappa"

Susanna Ceccardi

Susanna Ceccardi la sua tesi l’ha esposta ai microfoni di Sky Tg 24: “Accogliere una donna africana dall’Ucraina? Bisogna vedere se scappa veramente”. L’europarlamentare della Lega già in lizza per le regionali in Toscana dove aveva perso contro l’attuale governatore Giani ha voluto esporre una sua perla di saggezza geopolitica e, parlando della situazione in Ucraina e dei doveri di accoglienza verso i profughi che scappano dalla guerra ha risposto alla domanda sulla possibilità di accogliere una donna africana che scappa dall’Ucraina. 

Accogliere una donna africana dall’Ucraina, il “dipende” di Ceccardi

Per la precisione ha risposto così: “Bisogna vedere se scappa veramente dall’Ucraina. Non è facile stabilirlo, questo deve seguire un processo altrimenti diventa un viatico per tutti quelli che scappano dall’Africa”. Il fulminante ragionamento di Ceccardi presuppone dunque che ci siano biechi immigrati clandestini, che magari sono in fuga da altre guerre e che solo per assicurarsi un ingresso sicuro non ci pensano due volte, allungano non si sa con quali mezzi il viaggio di poche migliaia di chilometri e si fanno un’altra guerra che non si sa mai, così però al confine sono sicuri di venire a tarantolare la sicurezza degli europei, non fa una grinza. 

Le reazioni e il nuovo post su Facebook

Le parole di Ceccardi hanno suscitato un vespaio ed una raffica di commenti che vanno da “figuraccia” a “boiata geopolitica”. E proprio oggi la Ceccardi ha rincarato la dose sulla sua pagina Facebook facendo un paragone iperbolico fra la situazione ucraina e quella che a suo dire è la “summa” della mistica da immigrazione clandestina: “Ecco smentita la retorica di anni e anni di migrazioni in Italia con un decreto. In Ucraina giustamente possono fuggire dalla guerra solo donne, anziani e bambini”.

Poi l’uovo di Colombo: “Gli uomini dai 16 ai 60 anni debbono rimanere a combattere per la patria. Ecco perché le centinaia di migliaia di migranti uomini giovani e muscolosi arrivati in questi anni sui barconi che venivano da soli senza donne e bambini non scappavano da nessuna guerra. Oppure erano dei disertori”. Ora è chiaro, si.

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