Si è spento a 91 anni Maurizio Gozzelino, l’uomo a cui è attribuita la creazione della miscela che ha dato origine al celebre aperitivo analcolico Crodino. Nato a Saluzzo nel 1935 e formatosi all’istituto enologico di Alba, Gozzelino scelse di trasferirsi in Val d’Ossola per lavoro e lì elaborò il mix di erbe e spezie che sarebbe entrato nella storia del prodotto.
Le esequie sono indicate per martedì 26 maggio nella parrocchia di Santa Maria della Stella a Rivoli.
Da Saluzzo a Crodo: l’inizio di un progetto
Negli anni Sessanta la Società Anonima Terme di Crodo cercava di ampliare la propria produzione oltre l’imbottigliamento delle acque minerali; fu in questo contesto che Piero Ginocchi convinse Gozzelino a trasferirsi in valle Antigorio.
Qui, partendo dalle sorgenti locali e da una tradizione produttiva già avviata dopo la Seconda guerra mondiale, l’enologo mise a punto una miscela a base di erbe aromatiche, spezie e radici che, dopo sperimentazioni e affinamenti, divenne la base per il nuovo aperitivo. La produzione commerciale prese il via il 28 luglio 1965.
Il ruolo di Crodo e del Centro Studi
Il legame con il territorio è rimasto forte nel tempo: il Centro Studi Piero Ginocchi conserva la memoria industriale di quegli anni e ha spesso ricordato Gozzelino come una figura disponibile e riservata. L’istituto mantiene documenti e materiali che spiegano come l’azienda, nata per imbottigliare acque minerali, abbia progressivamente diversificato la produzione con bevande come tamarindo, chinotto e poi l’aperitivo che sarebbe diventato noto come Crodino.
La ricetta e il successo commerciale
La formula messa a punto da Gozzelino è rimasta custodita come ricetta segreta. Tra gli aromi che la tradizione attribuisce al mix compaiono ingredienti come vaniglia, scorze d’arancia, zenzero, assenzio e spezie quali coriandolo e chiodi di garofano, mentre la miscela è descritta come soggetta a una fase di maturazione che contribuisce al caratteristico sapore leggermente amarognolo. Nel corso degli anni il prodotto ha beneficiato anche di campagne pubblicitarie che ne hanno amplificato la notorietà sul mercato nazionale e internazionale.
Acquisizioni e trasferimenti produttivi
La storia industriale del marchio ha conosciuto diversi passaggi: nel 1983 la Società Anonima Terme di Crodo fu rilevata da Bols Wessanen e poi, nel 1995, il marchio fu acquisito dal Campari Group, che ne ha curato la distribuzione globale. Più recentemente, a seguito di scelte industriali e logistiche, la produzione del Crodino ha lasciato Crodo per essere trasferita a Novi Ligure alla fine del 2026, segnando la fine di un’epoca produttiva per il paese ossolano.
Ricordi e riconoscimenti
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona schiva ma generosa, capace di comunicare con semplicità e cultura. Nel 2016 aveva ricevuto il premio Ginocchi d’oro e nel 2026 il Comune di Crodo gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, riconoscendo il suo contributo alla valorizzazione del territorio attraverso un prodotto diventato simbolo di una tradizione imprenditoriale locale. Il Centro Studi Piero Ginocchi ha diffuso parole di cordoglio sottolineando l’affabilità e la competenza tecnica di Gozzelino.
Un’eredità tra territorio e industria
Laddove il nome del prodotto rimanda al piccolo centro montano, la storia del Crodino racconta l’incontro tra know-how enologico e scelte imprenditoriali che hanno trasformato una bevanda locale in un’icona commerciale. La decisione di spostare la produzione a Novi Ligure ha cambiato gli equilibri locali, ma non ha cancellato il legame storico con la Val d’Ossola, tuttora celebrato da eventi, archivi e dal ricordo di chi, come Maurizio Gozzelino, ha lavorato per creare una formula riconoscibile e duratura.
La scomparsa lascia aperto il racconto su un pezzo di storia industriale italiana: da un esperimento enologico in una valle alpina nacque un prodotto che ha attraversato decenni e generazioni, conservando intatta la sua identità nonostante i cambiamenti di proprietà e sede produttiva. I funerali di Gozzelino si terranno martedì 26 maggio nella parrocchia di Santa Maria della Stella a Rivoli, dove amici, colleghi e appassionati potranno portare l’ultimo saluto.