Il mondo del calcio piange la morte di Franco Baresi. L’ex difensore del Milan è scomparso nella notte a soli 66 anni. Lo scorso anno Baresi era stato sottoposto a un intervento per un nodulo polmonare e inizialmente sembrava che la situazione fosse tornata sotto controllo. Poi, però, le sue condizioni sono peggiorate fino alla tragica notizia della morte.
Addio a Franco Baresi: l’eredità (non sportiva) della leggenda del Milan
La carriera come calciatore di Franco Baresi è terminata nel 1997. L’ex numero 6 rossonero è stato tra i più pagati in Serie A ma, va detto, gli stipendi avevano poco a che fare con quelli di adesso. I contratti sottoscritti sotto la presidenza di Silvio Berlusconi e i ricchi accordi sponsorizzativi gli avevano comunque permesso di accumulare un patrimonio di primissimo ordine.
Una volta appese le scarpe al chiodo ci sono però stati dei problemi a livello economico. La leggenda del Milan aveva infatti provato a convertire i guadagni in attività imprenditoriali, ma, tra le fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, le partecipazioni in iniziative commerciali, dal settore immobiliare a quello dell’abbigliamento, si sono rivelate fallimentari, erodendo fette consistenti dei suoi risparmi.
Come si legge sul Quotidiano Nazionale: “Un passaggio chiave di questo impoverimento strategico è legato al collasso di Credieuronord, il piccolo istituto di credito fondato nel 2000 e subito travolto dai debiti. Come ricostruito dal giornalista d’inchiesta Gianni Barbacetto, Baresi figurò tra i clienti illustri incastrati nel rapido tracollo della banca, dove perse importanti somme e garanzie prestate su consiglio di intermediari e consulenti rivelatisi totalmente inadeguati.”
Nel 2005 ci fu l’accusa di truffa nei confronti della moglie Maura Lari, la quale fu infatti coinvolta in un’indagine nell’ambito di una organizzazione legata alla ricettazione di auto di lusso e arrestata con l’accusa di “associazione per delinquere finalizzata alla truffa”: per gli inquirenti, Maura aveva utilizzato la sua rete di contatti al fine di avvicinare potenziali vittime tra i vip. La difesa invece riteneva che la donna fosse stata arrestata solo perché conosceva alcuni degli indagati. Alla fine, Maura ne uscì completamente pulita. Qualche mese dopo però lo stesso Franco Baresi si trovò al centro di un filone d’inchiesta parallelo legato al raggiro ai danni di un gallerista d’arte di Torino, al quale erano state sottratte tele preziose, come quelle di Lucio Fontana. Per la Procura, le opere transitavano nell’abitazione dell’ex difensore per fare da “garanzia” e aumentare il valore percepito per la rivendita. Baresi per chiudere la vicenda, decise di patteggiare: per lui una pena di 3 mesi di reclusione, convertita contestualmente dal giudice in una sanzione pecuniaria di 5.900 euro.
Franco Baresi: vicepresidente onorario del Milan
Il Milan non ha mai abbandonato la sua bandiera, anche nei momenti più difficili. Prima gli ha affidato le giovanili, poi gli ha conferito il titolo di vicepresidente onorario del club. Ciò ha garantito a Franco Baresi stabilità professionale ed entrate economiche.
