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Lutto in Rai: addio al grande giornalista televisivo, morto a 84 anni

mimmo liguoro giornalista

Mimmo Liguoro, giornalista Rai tra TG2 e TG3, ci lascia a 84 anni dopo una vita dedicata all’informazione, alla cultura e ai grandi eventi.

La morte di Mimmo Liguoro segna la fine di un’epoca per il giornalismo televisivo italiano. Figura di riferimento della Rai, Liguoro ha saputo coniugare informazione e cultura, raccontando eventi storici e dando voce a generazioni di telespettatori con stile sobrio e incisivo.

Addio a Mimmo Liguoro: eredità culturale e riconoscimenti

Oltre alla sua attività giornalistica, Liguoro ha formato numerose generazioni di professionisti.

È stato membro di diverse commissioni d’esame dell’Ordine nazionale dei giornalisti e ha insegnato Teoria e Pratica del Giornalismo Televisivo e Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico presso l’Università di Salerno.

Il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha commentato la notizia della sua scomparsa: “Il giornalismo italiano perde un importante riferimento. Figura di spicco nel panorama culturale italiano, capace con le sue parole di far innamorare intere generazioni di Napoli e del Napoli.

Anche il condirettore della Tgr Rai, Antonello Perillo, ha ricordato: “Ci ha lasciati un autentico signore, un professionista grandissimo e amatissimo da intere generazioni di telespettatori“.

Liguoro ha pubblicato diversi libri, tra cui la biografia di Pino Daniele Storie e poesie di un mascalzone latino (1993), I posteggiatori napoletani (1995), La civiltà del sorriso (2001), Elogio del giornalista (2005) e Elogio della risata (2006), lasciando un’eredità significativa che intreccia giornalismo, cultura e amore per la propria terra.

Addio a Mimmo Liguoro: lo storico giornalista Rai è morto

È scomparso oggi a Roma, all’età di 84 anni, Mimmo Liguoro, giornalista e scrittore di grande rilievo nel panorama dell’informazione italiana. Nato a Torre del Greco il 16 luglio 1941, Liguoro ha dedicato gran parte della sua vita professionale alla Rai, dove ha ricoperto il ruolo di redattore capo e conduttore del TG2 dal 1982 al 1995 e del TG3 dal 1995 fino al pensionamento nel 2006.

Durante la sua lunga carriera ha curato diverse rubriche di cultura e attualità, tra cui “Pegaso”, “Gulliver”, “TG3 Cultura e spettacolo” e “TG2 Mattina”. La conduzione di “Pegaso”, in particolare, lo portò a seguire in diretta eventi internazionali di grande rilevanza, come la prima guerra del Golfo, mentre tra gli altri eventi raccontati in telecronaca figurano la visita del Presidente USA Bill Clinton ad Anzio, l’elezione di Francesco Cossiga al Quirinale e importanti congressi e manifestazioni italiane.

La sua trasmissione “Pegaso” ricevette anche il premio per la regia televisiva, confermando il suo contributo innovativo all’approfondimento giornalistico.