La guerra in Ucraina torna ad alimentare i timori per possibili attacchi russi in Europa. Secondo quanto riportato da El Mundo, Mosca potrebbe preparare nuovi raid con droni contro alcuni Paesi del Mediterraneo, tra cui Italia, Francia e Spagna. Le informazioni sarebbero state raccolte dai servizi segreti statunitensi e successivamente condivise con diversi governi europei, come si legge su Libero.
Come potrebbe avvenire un attacco russo all’Italia via mare
Al centro dell’allarme ci sarebbe una possibile modalità di attacco particolarmente difficile da individuare. Una fonte vicina al Ministero della Difesa lituano sostiene infatti: “Useranno droni lanciati dal mare, nascosti in container; non è affatto difficile”. Secondo la ricostruzione, le autorità di Vilnius avrebbero individuato anche il modello che potrebbe essere utilizzato: il Gerbera, un drone lungo circa due metri e con un’apertura alare di 2,5 metri.
L’allarme per un possibile attacco russo contro l’Italia
Il Gerbera, secondo le caratteristiche riportate, potrebbe raggiungere una velocità di circa 160 chilometri orari e avrebbe un’autonomia dichiarata di 600 chilometri. Una nave mercantile potrebbe trasportarne diversi e consentirne il lancio direttamente dal mare, rendendo più difficile individuare in anticipo il punto di partenza dell’operazione.
L’ipotesi descritta da El Mundo prevedrebbe il lancio a circa 200-300 chilometri dalla costa. In queste condizioni, il drone potrebbe raggiungere la terraferma in un periodo compreso indicativamente tra un’ora e un quarto e due ore, a seconda della velocità effettiva. Il carico esplosivo, stimato tra 4 e 5 chilogrammi, non sarebbe sufficiente a provocare la distruzione di grandi strutture, ma potrebbe comunque causare incendi, danneggiare apparecchiature esposte e determinare la temporanea chiusura di infrastrutture strategiche come porti e aeroporti. Secondo lo scenario riportato, quasi tutta l’Italia, fatta eccezione per il Nord-Est, rientrerebbe nel possibile raggio d’azione del drone.
Italia, Francia e Spagna tra i Paesi informati su un attacco russo
La Lituania, insieme ad altri Paesi, sarebbe stata informata della possibile minaccia poco dopo il viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, avvenuto il 25 agosto. Anche i governi di Italia, Francia e Spagna sarebbero stati messi al corrente dell’ipotesi di una possibile operazione russa. Secondo El Mundo, i tre Paesi rappresenterebbero un possibile obiettivo anche per la situazione politica interna, considerando le elezioni previste nel 2027. Il giornale sostiene che “avranno campagne elettorali ed elezioni nel 2027 e ospitano forze radicali in grado di sfruttare la paura e la disillusione nei confronti dell’Ucraina. Soprattutto in Francia e in Italia, esistono legami o posizioni chiaramente allineate con gli interessi del Cremlino”. Intanto, sul fronte della guerra in Ucraina, un raid russo ha colpito un’azienda agricola nel villaggio di Stara Hnylytsia, nella regione di Kharkiv. L’attacco avrebbe provocato sette morti e 12 feriti. A Kiev, invece, è in corso un massiccio attacco missilistico. Secondo Ukrinform, che cita il sindaco Vitali Klitschko e l’associazione degli avvocati della capitale, diverse abitazioni sono state danneggiate e si registrano vittime e feriti. Il bilancio dei morti è salito a sei persone.
