Continua a far discutere la proposta annunciata da Giorgia Meloni del tetto massimo del 30% di stranieri a scuola nelle classi. Mattarella si è detto contrario, ma la premier ha subito risposto.
Tetto agli stranieri nelle classi: le parole di Sergio Mattarella
Alla presentazione dell’anno scolastico 2026/27 ad Amatrice, Sergio Mattarella ha parlato della proposta da parte di Giorgia Meloni del tetto massimo del 30% di stranieri nelle classi.
Il Presidente della Repubblica si è espresso contro la misura, senza però mai nominare direttamente la Meloni: “La scuola è aperta a tutti. Deve includere, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati.” Non è tardata ad arrivare la risposta da parte di Giorgia Meloni.
Scuola, Giorgia Meloni risponde a Mattarella: “Da ministro scriveva circolari sul tetto degli stranieri in classe”
Dopo le parole di Sergio Mattarella non è tardata la risposta da parte di Giorgia Meloni, ospite da Bruno Vespa a “Cinque Minuti“. La premier prima di tutto ha detto che lei non vede le parole del Capo dello Stato come una “contestazione all’iniziativa del Governo: “non la leggo così perché il Presidente della Repubblica dice che la scuola deve superare i ghetti. Il Presidente della Repubblica parla di superare l’incomunicabilità e qual è la base per superare l’incomunicabilità? È la lingua, Tant’è che noi parliamo, appunto, di una migliore distribuzione dei ragazzi stranieri che non parlano la nostra lingua.
Tra l’altro, il Presidente della Repubblica, quando era Ministro dell’Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nella stessa classe, ma perché è una misura di buon senso.”
