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Sondaggi politici, cambia lo scenario: cosa accadrebbe se si votasse oggi

Sondaggi politici, cambia lo scenario: cosa accadrebbe se si votasse oggi

Sondaggi politici, centrodestra in difficoltà e campo largo in crescita: arretrano FdI, Forza Italia e Lega, mentre Vannacci può diventare decisivo.

I sondaggi politici ridisegnano gli equilibri oggi tra maggioranza e opposizioni, con il centrodestra che registra una nuova flessione e il campo largo che guadagna terreno. La media delle rilevazioni di Termometro Politico evidenzia il calo di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, mentre assume un peso sempre maggiore Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

Centrodestra in calo: FdI, Forza Italia e Lega arretrano

Secondo la media dei sondaggi elaborata da Termometro Politico sulle rilevazioni realizzate tra il 13 e il 19 settembre, come riportato da Fanpage, il quadro delle intenzioni di voto registra un arretramento per le principali forze del centrodestra. Fratelli d’Italia si attesterebbe al 26,5%, due decimi in meno rispetto alla settimana precedente e al livello più basso registrato dal 2024.

Il partito guidato da Giorgia Meloni, tuttavia, rimarrebbe sopra il risultato ottenuto alle elezioni politiche del 2022. Anche Forza Italia scenderebbe al 7,3%, mentre la Lega si fermerebbe al 5,7%.

A incidere sul quadro è anche la presenza di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci, che nella media considerata da Termometro Politico raggiunge il 7,6%.

La formazione si colloca al di fuori dell’attuale coalizione di governo e rappresenta quindi un elemento decisivo nello scenario delineato dai numeri.

Campo largo al 43,9%: Pd, M5S e Avs davanti nei numeri complessivi

Sul fronte opposto, la media presa in esame fotografa una crescita complessiva delle forze che compongono il cosiddetto campo largo, pur in presenza di differenze tra i singoli partiti. Il Partito democratico raggiungerebbe il 21,3%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesterebbe al 12,1%. Alleanza Verdi e Sinistra arriverebbe invece al 6,6%. Sommando queste tre formazioni si raggiungerebbe circa il 40%. A queste percentuali si aggiungerebbero Italia Viva, al 2,4%, e +Europa, all’1,5%, portando il totale dell’area considerata al 43,9%. Azione, guidata da Carlo Calenda, rimarrebbe invece fuori dalle due principali aggregazioni con il 3%.

Nel confronto effettuato sulla base di queste percentuali, il centrodestra risulterebbe quindi sotto il 40%, mentre il campo progressista arriverebbe al 43,9%. A rendere il quadro ancora più incerto sono sia le possibili modifiche delle alleanze sia la collocazione futura di Futuro Nazionale. Una rilevazione Noto del 23 settembre, infatti, mostra già valori diversi: FdI al 27,7%, Forza Italia al 7%, Lega al 6% e Futuro Nazionale al 7%, mentre il centrodestra complessivamente viene stimato al 42,2% contro il 42,7% del campo largo.

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