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Scatta l'allarme terrorismo in Italia, i servizi segreti: "Ecco dove possono colpire"

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Terrorismo in Italia: i servizi segreti monitorano le città più a rischio, tra minacce internazionali, radicalizzazione online e cyberattacchi.

L’intelligence evidenzia un aumento significativo del rischio terroristico in Europa e in Italia, alimentato dall’escalation della guerra in Medio Oriente e dalle crescenti tensioni con l’Iran. Secondo il sottosegretario Alfredo Mantovano, la minaccia iraniana e sciita verso il continente resta elevata e richiede un rafforzamento del coordinamento tra servizi segreti e istituzioni.

Minacce ibride e sicurezza nazionale: Russia, terrorismo interno e cyberattacchi

Se il Medio Oriente rappresenta il principale focolaio militare globale, per l’Europa il pericolo strategico maggiore è rappresentato dalla Russia. Il Cremlino considera l’Unione europea il suo principale antagonista, esercitando pressione attraverso cyberattacchi, campagne di disinformazione e operazioni segrete contro infrastrutture critiche. Tra il 2023 e il 2025 gli attacchi alle reti vitali europee sono più che quintuplicati, segnalando una strategia sistematica di destabilizzazione. Sul fronte interno, invece, la minaccia più concreta proviene dall’area anarchica e insurrezionalista, con episodi di sabotaggio e azioni coordinate contro infrastrutture, come dimostrato dai recenti disagi alle linee ferroviarie legati alla protesta per le Olimpiadi Milano-Cortina.

Il sottosegretario Mantovano sottolinea la necessità di un “salto culturale nella gestione della sicurezza nazionale, con una maggiore capacità di coordinamento tra enti per rispondere a crisi complesse come attacchi hacker su larga scala. Allo stesso tempo, propone una ridefinizione del linguaggio, chiarendo che “i nostri sono servizi d’intelligence. La segretezza è un mezzo, non una missione”. La riforma del comparto e la strategia nazionale puntano a una visione unitaria del governo: “La strategia di sicurezza nazionale è una strategia che definisce l’intero governo… non c’è la proposta dell’uno che si pone alternativa rispetto all’altra, c’è un discorso unitario”, ha spiegato Mantovano, evidenziando l’importanza di coordinare risorse e decisioni di fronte a minacce sempre più articolate.

Allerta terrorismo in Italia: i servizi segreti segnalano le possibili minacce e le città più a rischio

L’allerta terrorismo torna a essere una priorità per le istituzioni italiane, mentre il conflitto in Medio Oriente continua a espandersi, rimodellando gli equilibri geopolitici mondiali. La relazione annuale dell’Intelligence, presentata alla Camera, delinea un contesto internazionale sempre più fragile, caratterizzato da guerre diffuse e da un progressivo indebolimento delle democrazie. Attualmente sono in corso 61 conflitti armati nel mondo, il numero più alto dalla Seconda guerra mondiale, e il 72% della popolazione vive sotto regimi autoritari, rispetto al 49% del 2004. Secondo gli analisti, questa instabilità alimenta il rischio di attentati in Europa e in Italia, dove la minaccia deriva da un intreccio di tensioni geopolitiche, radicalizzazione ideologica e sfruttamento delle nuove tecnologie.

Uno dei punti più critici riguarda la possibile escalation legata all’Iran, che “minaccia terroristica di matrice iraniana e sciita verso l’Europa è alta da tempo”, come ha sottolineato il sottosegretario Alfredo Mantovano. Le città più esposte restano quelle con basi Nato, inclusa Roma. Parallelamente, la relazione evidenzia che la tecnologia è diventata un moltiplicatore di pericoli: l’intelligenza artificiale viene impiegata per propaganda, raccolta fondi e pianificazione di azioni violente, trasformando il cyberspazio in un vero e proprio fronte di vulnerabilità.