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Angola, morto volontario italiano di 35 anni

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Luca Falcon, il volontario italiano morto in Angola, gestiva una no-profit per destinare protesi alle vittime della guerra

Il 35enne stava esplorando l’Africa a bordo della sua moto ed era diretto a Città del Capo, quando un drammatico incidente ha messo fine alla sua corsa.

Angola, morto volontario italiano di 35 anni

Il ragazzo, originario di Verona, aveva fondato insieme alla moglie, Giulia Trabucco, l’associazione Karma on the road, che si occupava della raccolta di protesi da destinare alle persone più bisognose del Terzo Mondo. Grazie alle donazioni di arti ortopedici usati e non più utilizzati, la no-profit era riuscita a regalare la possibilità di una vita migliore a numerose persone che avevano subito un’amputazione, in particolare bambini e vittime delle guerre.

Cosa è successo

Secondo le prime ricostruzioni Luca Falcon è rimasto coinvolto in un incidente con un camion. L’impatto è stato molto violento e non ha lasciato scampo all’uomo, che già nel 2016 aveva affrontato un grave sinistro in moto a Verona. In quell’occasione aveva perso la gamba, ma proprio quella drammatica conseguenza gli aveva dato l’imput per fondare l’associazione e aiutare decine di persone che si sono trovate nella sua situazione.

Il ricordo dei familiari

Raggiungerò il Sud-Africa, o morirò provandoci” ha postato la moglie Giulia su Facebook citando una frase del marito. L’uomo è morto il giorno dopo il suo 35esimo compleanno, sebbene la conferma del decesso sia giunta solamente la scorsa notte. La salma dovrebbe essere rimpatriata a breve in Italia.