Chi guiderà Sanremo dopo Carlo Conti? Alla Rai il tema è sul tavolo: il conduttore toscano ha più volte lasciato intendere che potrebbe chiudere il proprio ciclo all’Ariston, spingendo la rete a esplorare alternative e a ripensare ruoli e responsabilità dietro il palco.
Uno sguardo ai corridoi della Rai
Negli uffici di Viale Mazzini si discute con cautela: l’obiettivo è garantire continuità senza ricorrere a scelte estemporanee che potrebbero ripercuotersi sull’immagine del Festival.
Si vagliano scenari diversi: un nuovo volto alla conduzione oppure la separazione tra presentatore e direzione artistica. L’idea di dividere i compiti nasce dalla volontà di distribuire creatività e gestione operativa, evitando che tutto il peso ricada su una sola figura.
Separare la conduzione dalla direzione artistica
Nel modello che prende corpo, il conduttore avrebbe il compito primario di animare la serata e dialogare col pubblico, mentre la direzione artistica resterebbe responsabile della selezione dei brani, della regia musicale e del concept complessivo. Sul piano pratico, questa soluzione può ridurre i rischi reputazionali e assicurare una linea editoriale coerente, indipendentemente dal volto scelto per il palco.
Antonella Clerici nel novero delle ipotesi
Tra i nomi che circolano, quello di Antonella Clerici ha guadagnato terreno: i suoi programmi recenti hanno portato ascolti solidi e mostrato la capacità di gestire format popolari, soprattutto con forte componente musicale e narrativo. Per questo la Rai valuta la sua candidatura come possibile conduttrice; in alternativa, si prospetta anche una soluzione ibrida in cui Carlo Conti rimanga coinvolto con un ruolo da direttore artistico, garantendo così continuità pur introducendo aria nuova.
Cosa piace di Clerici
Clerici viene considerata un profilo capace di coniugare musica e racconto televisivo, costruendo percorsi narrativi che accompagnano lo spettatore durante la manifestazione. La sua riconoscibilità e i risultati d’ascolto ottenuti rappresentano un vantaggio commerciale non trascurabile in un contesto sempre più competitivo. Resta da definire se il suo ruolo sarà solo da conduttrice o se comprenderà anche compiti esecutivi e produttivi: saranno i dettagli contrattuali a chiarirlo.
Il caso De Martino: opportunità valutata con prudenza
Anche Stefano De Martino è sulla lista di possibili soluzioni, ma la Rai procede con prudenza. Sanremo non è solo presenza scenica: richiede esperienza su grandi palchi, capacità di coordinare team artistici e competenze multidisciplinari quando il ruolo si estende oltre la semplice conduzione. I dirigenti temono che un incarico troppo rapido possa esporre un talento ancora in fase di consolidamento a rischi reputazionali. Per questo gli uffici stanno verificando il suo curriculum, la gestione del palcoscenico e le doti organizzative prima di prendere decisioni definitive.
La strategia della rete: proteggere i talenti e gli ascolti
La scelta dei volti per l’Ariston sarà guidata anche dai numeri: in una programmazione frammentata, i dati di ascolto pesano molto. La Rai cerca quindi un equilibrio tra riconoscibilità e novità, evitando scelte che possano compromettere l’immagine dell’evento o la carriera dei protagonisti. L’obiettivo è introdurre elementi di rinnovamento senza mettere in difficoltà chi si trova ancora in una fase di crescita professionale.
Una decisione che dipende dai numeri
Alla base della scelta finale ci saranno analisi sugli ascolti e valutazioni sull’impatto sul palinsesto. La candidatura di Antonella Clerici resta fra le più concrete grazie ai risultati ottenuti, mentre profili come quello di Stefano De Martino sono valutati con attenzione ai possibili rischi. La Rai vuole bilanciare rinnovamento e tutela dei talenti: la decisione sui nomi e sull’articolazione dei ruoli arriverà dopo i passaggi contrattuali e le verifiche tecniche, con un annuncio che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.