La sessione di qualifiche a Monaco ha regalato una sorpresa importante: Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la pole position con il tempo di 1:12.051precedendo di pochissimo gli avversari diretti. Su un circuito dove partire davanti vale più che altrove, la lotta si è giocata sui centesimi e sulle scelte in pista negli ultimi minuti della qualifica.
Dietro ad Antonelli si è piazzato Max Verstappen in 1:12.094, mentre Lewis Hamilton ha firmato il terzo tempo con 1:12.279. Altre posizioni di rilievo nella top 8 vedono Charles Leclerc quarto in 1:12.351, Hadjar quinto in 1:12.434, e George Russell sesto in 1:12.445. I ritmi serrati della qualifica testimoniano un equilibrio agonistico molto marcato.
La battaglia per la pole: i passaggi decisivi in pista
La lotta per la prima casella è stata segnata da continui miglioramenti e da momenti di grande tensione: a un certo punto della sessione Antonelli aveva realizzato un crono di riferimento, poi Verstappen ha risposto avvicinandosi moltissimo al vertice. Il colpo finale è arrivato con il tempo 1:12.051 dell’italiano, risultato che ha fatto pendere la bilancia a suo favore.
Durante la sessione si sono registrati numerosi giri notevoli, tra cui tempi intermedi come 1:12.499 di Verstappen e il 1:12.553 firmato da Hamilton in una fase precedente.
Giri chiave e dinamiche tecniche
Nel corso delle qualifiche si sono alternati giri di preparazione e tentativi lanciati: alcune monoposto hanno sfruttato l’ultima finestra disponibile per migliorare i tempi, mentre altri piloti hanno dovuto rientrare ai box dopo errori. Un episodio rilevante è stata l’interruzione causata dall’incidente di Gabriel Bortoleto nel Q1, che ha portato alla bandiera rossa e ha condizionato la gestione degli ultimi tentativi di molti team.
La griglia completa e i dati di riferimento
La formazione di partenza riflette i valori messi in pista nelle fasi decisive: in testa Antonelli (1:12.051), seguito da Verstappen (1:12.094) e Hamilton (1:12.279). Subito dietro si posiziona Leclerc in 1:12.351, mentre Hadjar chiude la top five con 1:12.434. Russell è sesto in 1:12.445, Piastri settimo in 1:12.624 e Norris ottavo in 1:12.765. Questi riferimenti cronometrici mostrano quanto i distacchi fossero ridotti sui punti chiave del tracciato monegasco.
Più indietro si sono classificati piloti come Gasly (1:13.226) e Lawson (1:13.412). Alcuni driver sono rimasti esclusi nelle fasi iniziali della qualifica: tra questi figurano Ocon (1:14.722), Pérez (1:14.747), Bearman (1:14.814), Bottas (1:15.283), Alonso (1:15.349) e Stroll (1:16.061). Da segnalare che Bortoleto non ha registrato un tempo valido dopo l’impatto che ha interrotto il Q1.
Momenti cronologici salienti della sessione
Negli ultimi istanti utili per la pole, Charles Leclerc è tornato in pista con l’obiettivo di migliorare il suo riferimento, ma un errore ne ha ridotto le possibilità, lasciandogli un solo tentativo utile. Le fasi finali hanno visto aumentare la tensione in pista: un giro eccezionale di Leclerc lo aveva portato provvisoriamente in testa a 1:12.351 prima che Antonelli reagisse con il suo miglior tempo. A pochi minuti dalla bandiera a scacchi, la pista era occupata da pochi piloti impegnati in tentativi decisivi.
Al termine della qualifica Lewis Hamilton ha commentato la sua prestazione sottolineando lo sforzo del team: “Congratulazioni a Kimi (Antonelli, ndr) per la sua prima pole qui. E’ qualcosa di molto speciale“. Hamilton ha aggiunto che è stato difficile per il suo team e che servirà analizzare i dati, pur riconoscendo di aver dato il massimo. Ha anche evidenziato quanto sia ravvicinata la competitività tra i protagonisti: “E’ bello vedere quanto siamo tutti così vicini“.
Questa griglia rende la gara di Montecarlo particolarmente interessante, perché partire davanti è cruciale su un circuito cittadino dove i sorpassi sono tradizionalmente complicati. Le strategie di gara e la gestione della partenza saranno elementi determinanti per il risultato finale.
