> > Luca Parmitano scelto per Artemis III: pilota della missione NASA per il rito...

Luca Parmitano scelto per Artemis III: pilota della missione NASA per il ritorno sulla Luna

Luca Parmitano scelto per Artemis III: pilota della missione NASA per il ritorno sulla Luna

Luca Parmitano sarà il pilota della missione Artemis III della NASA, dedicata ai test per il ritorno sulla Luna. Chi è e cosa sappiamo di lui.

La missione Artemis III segna una nuova fase dell’esplorazione spaziale internazionale, con l’obiettivo di testare in orbita terrestre le tecnologie necessarie al ritorno dell’uomo sulla Luna. In questo contesto, la selezione dell’astronauta italiano Luca Parmitano come pilota dell’equipaggio rappresenta un passaggio significativo sia sul piano scientifico sia su quello della cooperazione tra agenzie spaziali.

Artemis III, Luca Parmitano sarà il pilota della missione che prepara il ritorno sulla Luna

L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano, 49 anni, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare e con due missioni spaziali già completate, è stato selezionato come pilota della missione Artemis III. È il primo italiano ad aver comandato la Stazione Spaziale Internazionale e sarà l’unico non statunitense all’interno dell’equipaggio, composto anche dai veterani della NASA Randy Bresnik (comandante), Frank Rubio e Andre Douglas.

L’annuncio è arrivato da Houston per voce dell’amministratore della NASA Jared Isaacman, che ha sottolineato come la missione “dimostrerà la forza dell’innovazione americana e della cooperazione internazionale mentre testeremo complesse operazioni di rendez-vous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno ancora più lontano nel Sistema Solare”. In questo contesto, la missione rappresenta un passaggio intermedio: non prevede ancora l’allunaggio, ma la sperimentazione in orbita terrestre delle tecnologie necessarie al futuro sbarco lunare.

Obiettivi tecnici, dichiarazioni e ruolo dell’Italia nel programma Artemis III

La missione Artemis III è stata riprogettata dopo una revisione del programma: nel febbraio 2026 la NASA ha deciso di rinviare l’allunaggio diretto per concentrarsi prima sui test di rendez-vous e aggancio tra la capsula Orion e i moduli lunari sviluppati da aziende private come Blue Origin e SpaceX. Il lancio è previsto nella seconda metà del 2027 e servirà a validare operazioni cruciali per le future missioni verso la Luna.

Parmitano ha saputo della sua assegnazione mentre si trovava in treno e ha raccontato: “Ero talmente incredulo che ho chiesto al mio capo di ripetere esattamente quello che aveva detto, ossia ‘Luca sei stato assegnato come pilota alla missione Artemis III’. Ero circondato da persone. quindi sapevo di non poter dire nulla ad alta voce per cui sono rimasto senza parole”. Durante l’annuncio ha aggiunto: “Mi scuso per essere così emozionato, sono onorato, ma sono soprattutto grato a tutti coloro che mi hanno permesso di arrivare a questo volo”, e ancora: “La mia base di lancio è stata il mio Paese, l’Italia, che mi ha dato l’istruzione necessaria per arrivare a questa missione. L’Esa è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale. La Nasa è stato il razzo, che ringrazio per avermi permesso di far parte di questo incredibile equipaggio”. Ha poi concluso con: “Siete l’energia per la mia anima” e un “grazie” pronunciato in italiano.

Il direttore generale dell’ESA Josef Aschbacher ha commentato: “Caro Luca, siamo orgogliosi di te, buon volo!”, sottolineando come la scelta rifletta l’esperienza maturata dall’astronauta in condizioni operative complesse. Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha evidenziato che il ruolo assegnato a Parmitano conferma “il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna”.

Infine, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente ha definito la scelta “lo sviluppo di un percorso preparato da tempo, che vedrà la presenza di astronauti italiani nelle future missioni Artemis”, confermando il crescente ruolo dell’Italia nei programmi internazionali di esplorazione lunare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da NASA (@nasa)