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Assalto No-Tav: identificati i colpevoli delle azioni violente

Assalto No-Tav: identificati i colpevoli delle azioni violente

Rivendicato l'attacco di sabato nelle valli torinesi, i black bloc sono ora ancora più convinti delle loro capacità distruttive e violente.

La giornata di sabato scorso è stata segnata dagli scontri tra manifestanti e Polizia nelle diverse zone che compongono la parte italiana della linea ferroviaria Torino-Lione ancora in fase di costruzione, dove infatti si sono dati appuntamento per combattere le forze dell’ordine.

Una pessima immagine per il paese

Gli scontri tra manifestanti e Polizia hanno fatto il giro del mondo e non sono state certamente una bella immagine per l’Italia, per certi versi gli scontri hanno ricordato quanto accadde a Genova nel 2001, soprattutto per la portata delle azioni.

Rispetto a manifestazioni No-tav del passato in quest’ultima occasione i criminali hanno dato piena dimostrazione della loro capacità, tra scontri e camionette di Polizia date alle fiamme.

Si è effettivamente capito la portata del fenomeno della guerriglia urbana, dato quasi per dimenticato in eventi di rilevanza nel nostro paese.

Identificati oltre 800 manifestanti

Intanto le Forze dell’Ordine hanno passato al setaccio le immagini degli scontri di sabato, riuscendo ad identificare 800 manifestanti.

Il gruppo no-tav ha scritto una lettera dove si ritiene responsabile di quanto accaduto, spiegando come riporta TGCom24, che non vi è la distinzione tra buoni o cattivi e che erano a migliaia, tutti facente parte del sotto gruppo dei black bloc, provenienti sia dall’Italia che dall’estero.

Intanto i primi arresti, 4 esponenti del gruppo, tutti stranieri ed accusati di devastazione.

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