> > Attacco a Wildberries: le conseguenze economiche e umane dell'offensiva ucraina

Attacco a Wildberries: le conseguenze economiche e umane dell'offensiva ucraina

Attacco a Wildberries: le conseguenze economiche e umane dell'offensiva ucraina

L'attacco ucraino ai magazzini di Wildberries ha causato otto morti e danni stimati a 100 miliardi di rubli. Scopri le motivazioni, le conseguenze e le reazioni.

Sabato scorso, un attacco con droni ucraini ha colpito i magazzini di Wildberries il più grande marketplace russo, causando otto vittime e oltre settanta feriti. L’offensiva ha provocato danni economici stimati tra i 70 e i 100 miliardi di rubli, uno dei colpi più costosi alla infrastruttura commerciale russa dall’inizio del conflitto.

L’attacco ha preso di mira due hub logistici cruciali: il centro di Elektrostal nella regione di Mosca, e quello di Kotovsk nella regione di Tambov.

Questi depositi, tra i più grandi del paese, stoccavano merci per un valore complessivo di 54 milioni di prodotti e impiegavano migliaia di lavoratori.

Le motivazioni dietro l’attacco

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha giustificato l’attacco come risposta alle offensive russe contro le infrastrutture civili ucraine, in particolare contro la compagnia postale Nova Poshta.

Inoltre, ha affermato che i magazzini di Wildberries contenevano componenti utilizzati per la produzione di droni e attrezzature di navigazione.

Sebbene non ci siano prove pubbliche di una collaborazione diretta tra Wildberries e il Ministero della Difesa russo il sito del marketplace vendeva articoli a duplice uso come giubbotti antiproiettile, caschi da combattimento e cavi in fibra ottica per droni.

La fondatrice di Wildberries, Tatyana Kim ha definito l’attacco un “evento terribile” per l’azienda e il paese, senza però commentare le accuse relative alla fornitura di equipaggiamenti militari.

L’impatto sui venditori e i lavoratori

L’attacco ha interrotto circa il 7% della capacità logistica di Wildberries, con conseguenze devastanti per i venditori molti dei quali sono piccole imprese. Le merci distrutte rappresentavano mesi di investimenti, lasciando molti senza scorte per le operazioni quotidiane.

Alcuni venditori hanno condiviso su Instagram le loro perdite. Alisa Goldberg una commerciante, ha scritto: “La maggior parte del mio inventario è andato perso, ma le tasse, gli stipendi e gli obblighi verso i fornitori rimangono”. Un’altra imprenditrice, Anastasia ha dichiarato di essere “fallita” dopo la distruzione della sua intera collezione di abbigliamento.

Wildberries ha annunciato misure di supporto, tra cui sconti sulle tariffe di stoccaggio e compensazioni per le famiglie delle vittime e i lavoratori feriti. Tuttavia, molti venditori temono che l’azienda non coprirà completamente le perdite, soprattutto dopo l’aggiunta di una clausola nel contratto che esonera Wildberries da responsabilità in caso di attacchi con droni.

Le critiche alle procedure di evacuazione

Alcuni testimoni hanno riferito di violazioni durante l’evacuazione dei lavoratori. Secondo le testimonianze, alcuni manager avrebbero trattenuto i dipendenti all’interno dei magazzini dopo l’attacco, costringendoli a uscire attraverso uscite strette. Inoltre, l’allarme antincendio sarebbe scattato solo quando il fuoco era già divampato.

Wildberries ha respinto queste accuse, affermando che i sistemi di emergenza hanno funzionato correttamente e che tutte le uscite erano accessibili. Tuttavia, le critiche continuano, con molti che chiedono maggiore trasparenza sulle procedure di sicurezza.

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