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Attacco di droni nel Mar Nero: i tanker Virat e Kairos sotto attacco

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Due petroliere nel Mar Nero sono state bersaglio di attacchi con droni, provocando esplosioni significative e attivando operazioni di soccorso per il recupero dell'equipaggio.

Nelle acque del Mar Nero, la situazione si è fatta tesa con due tanker vuoti che hanno subito esplosioni a causa di attacchi di droni. Gli eventi si sono verificati in un contesto di crescente tensione geopolitica, dove il controllo delle rotte marittime è diventato cruciale per le operazioni militari e commerciali.

Dettagli sugli attacchi

Il primo attacco è avvenuto venerdì sera, quando il tanker chiamato Kairos ha riportato un’esplosione a circa 100 chilometri dalla costa turca. Le autorità turche hanno confermato che 25 membri dell’equipaggio sono stati evacuati in sicurezza grazie all’intervento tempestivo delle squadre di soccorso. Le immagini dell’incendio che si è sviluppato a bordo mostrano fiamme alte e denso fumo nero.

Intervento di soccorso

Il Ministro dei Trasporti, Abdulkadir Uraloglu, ha elogiato le operazioni di salvataggio che hanno garantito la sicurezza dell’equipaggio, sottolineando l’importanza della prontezza delle forze turche. Il tanker Virat, colpito successivamente, ha riportato solo danni minori ma ha attivato preoccupazioni riguardo alla sicurezza della navigazione nelle acque turche.

Contesto geopolitico e impatti

Questi attacchi avvengono in un clima di tensione crescente tra Russia e Ucraina, dove entrambi i paesi hanno intensificato le loro strategie di difesa marittima. Secondo le notizie, il Kairos era in rotta verso il porto russo di Novorossiysk, un importante terminal per il petrolio, quando è stato colpito. La situazione ha portato alla chiusura temporanea del terminal, che ha subito danni significativi, come riportato dalla compagnia che lo gestisce.

Rischi di navigazione

Le esplosioni nei tanker hanno messo in luce i crescenti rischi associati alla navigazione nel Mar Nero, compresi i pericoli legati alle mine marine. Entrambi i paesi hanno disseminato mine per proteggere le loro coste, e molte di esse rimangono una minaccia per le navi commerciali. Le autorità turche, bulgare e romene stanno collaborando per contrastare questi pericoli attraverso operazioni di deminaggio.

Il Ministro Uraloglu ha suggerito che le esplosioni potrebbero essere state causate da mine marine, razzi o droni. I rapporti ufficiali indicano che il Virat ha subito danni al lato destro, ma non sono stati segnalati feriti tra i membri dell’equipaggio, un aspetto positivo in una situazione così critica.

Sviluppi futuri

La sequenza di eventi nel Mar Nero pone interrogativi sulla sicurezza delle rotte marittime e sull’impatto delle tensioni geopolitiche sulle operazioni commerciali. È fondamentale monitorare la situazione e garantire che le navi possano transitare in sicurezza. Le autorità turche stanno attivamente indagando sugli attacchi e hanno avviato misure per proteggere i naviganti in futuro.

La comunità internazionale osserva con attenzione, poiché ogni escalation potrebbe avere ripercussioni globali. Con il continuo sviluppo delle tecnologie militari, la minaccia dei droni e di altre armi senza equipaggio potrebbe diventare una realtà sempre più presente anche nelle acque internazionali.