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“Augusta Turiaco è morta per il vaccino AstraZeneca”: la tesi del legale 

“Augusta Turiaco è morta per il vaccino AstraZeneca”: la tesi del legale della famiglia che fonda sugli accertamenti peritali di parte della magistratura

Augusta Turiaco

Augusta Turiaco è morta per il vaccino AstraZeneca”: la tesi è del legale della famiglia dell’insegnante 55enne morta di trombosi ad aprile scorso dopo la somministrazione del vaccino avvenuta l’11 marzo. A tal proposito l’avvocatessa Daniela Agnello cita la consulenza della Procura di Messina sul decesso di aprile scorso. 

Augusta Turiaco morta per AstraZeneca: chi lo dice e quale documento lo motiva

A quell’accertamento tecnico peritale che, lo ricordiamo, è di parte, sono state allegate anche le indagini istologiche e di laboratorio. Sarebbero proprio quelle ad attestare il cosiddetto “nesso eziologico”, quello causa-effetto fra somministrazione del vaccino e decesso di Augusta. Spiega l’avvocatessa Agnello: “Lo specialista in Medicina legale, coadiuvato dagli specialisti in Malattie infettive e in Anatomia patologica, ha escluso la sussistenza di ulteriori cause patogenetiche o di disordini immunitari e/o infezioni”. 

Trombosi fatale e vaccino: per il legale Augusta Turiaco è morta per AstraZeneca

E poi: “Ha riscontrato gli ‘anticorpi antieparina PF4’ studiati e approfonditi dal professor Andreas Greinacher e in altri studi in ambito europeo e americano”. E ancora: “I consulenti nelle 59 pagine ritengono, senza ombra di dubbio, che il decesso della Turiaco è in relazione eziologica con la somministrazione del vaccino AstraZeneca avvenuta l’11 marzo 2021”. 

I consulenti “scagionano” i medici: Augusta Turiaco “è morta per AstraZeneca”

La chiosa è a favore del personale medico operante: “I tecnici escludono profili di responsabilità colposa a carico dei sanitari intervenuti nella vicenda, evidenziando che gli scarsi dati della coeva letteratura scientifica, oltre l’assoluta incertezza normativa dell’epoca, consentono di far ritenere esente da censure l’attività del personale medico e infermieristico”.

La parola ora passa alla Procura ed ai periti di controparte.

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