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Autonomia differenziata, ex Ilva e Campi Flegrei: tutte le novità dopo il Cdm

Autonomia differenziata, ex Ilva e Campi Flegrei: tutte le novità dopo il Cdm

Dal via libera alle intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto agli interventi per ex Ilva e Campi Flegrei: ecco le principali misure approvate dal Consiglio dei ministri, comprese le novità sul Codice della strada.

Il Consiglio dei ministri ha approvato una serie di provvedimenti che spaziano dall’autonomia differenziata per quattro Regioni alle nuove misure per l’ex Ilva e i Campi Flegrei, fino alle modifiche al Codice della strada. Via libera anche al Documento programmatico di bilancio e al primo passaggio della riforma dello Statuto del Friuli-Venezia Giulia.

Ex Ilva, Campi Flegrei e Codice della strada: tutte le altre misure approvate

Tra i provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri figura il decreto legge sull’ex Ilva, che punta a tutelare i lavoratori e rilanciare l’area industriale di Taranto. La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone ha annunciato misure di sostegno per i dipendenti di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e dell’indotto, con un’integrazione del 70% della cassa integrazione per i primi fino al 30 giugno 2027.

Previsti anche il mantenimento in riscaldo degli impianti dell’area a caldo fino alla pronuncia della Cassazione e un ulteriore prestito da 40,5 milioni di euro.

Il Cdm ha approvato anche il piano straordinario per i Campi Flegrei, dove vivono circa 85mila persone. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha indicato tra gli obiettivi la riduzione dei rischi legati alla crisi bradisismica, il miglioramento della sicurezza degli edifici e la possibile delocalizzazione volontaria e incentivata degli immobili più vulnerabili.

Per gli interventi è previsto un fondo da un miliardo di euro in dieci anni.

Via libera, infine, al nuovo Codice della strada: i documenti di guida e circolazione potranno essere verificati telematicamente, mentre il termine per notificare le multe rilevate da remoto scenderà da 90 a 45 giorni. Tra le altre novità, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. Previsti inoltre nuovi obblighi per alcune biciclette utilizzate dai rider e il divieto di circolazione dei monopattini elettrici quando rappresentano un pericolo per i pedoni. Il limite d’età per il trasporto professionale con le patenti del gruppo 2 salirà da 68 a 70 anni, con controlli biennali.

Autonomia differenziata, il Cdm approva le intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ai disegni di legge per attribuire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia a Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, in base all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Alla riunione hanno preso parte i presidenti Attilio Fontana, Alberto Stefani e Alberto Cirio, rispettivamente alla guida di Lombardia, Veneto e Piemonte. Assente il governatore ligure Marco Bucci, rimasto a Genova per seguire da vicino la vertenza dei lavoratori ex Ilva.

Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli ha annunciato la sottoscrizione delle intese definitive con le quattro Regioni, definendo il passaggio un momento decisivo per la riforma, che ora dovrà proseguire il proprio iter in Parlamento. «Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l’ora di cominciare», ha dichiarato, sottolineando che l’autonomia rappresenta uno dei punti centrali del programma del centrodestra e una battaglia storica della Lega. Soddisfazione anche da parte del vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini, che sui social ha commentato: «Avanti tutta con l’Autonomia!».

Fontana, all’uscita da Palazzo Chigi, ha evidenziato l’importanza del risultato: «Siamo sempre contenti quando si conclude» un passaggio così rilevante, ha affermato all’Adnkronos, ricordando che adesso spetta al Parlamento esaminare le intese. Il presidente del Veneto Stefani ha parlato di «grande orgoglio per il Veneto», ribadendo la volontà di portare a termine una riforma di cui il territorio avrebbe bisogno.

Nel corso della stessa riunione è arrivato anche il via libera preliminare alla riforma dello Statuto del Friuli-Venezia Giulia, un primo passo atteso che, secondo Calderoli, rispetta gli impegni assunti con le Regioni a Statuto speciale durante il Festival di Torino del 2023 e si collega al percorso già avviato per il Trentino-Alto Adige. L’intervento punta a recuperare parte degli spazi di autonomia progressivamente ridotti dal 2001 con la riforma del Titolo V della Costituzione e ad aggiornare le competenze regionali per rendere più efficienti i servizi. Il Cdm ha inoltre approvato, secondo quanto si apprende, il Documento programmatico di bilancio (Dpb), da inviare all’Unione europea entro il 15 ottobre.

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