In un tentativo di mitigare la crisi energetica che sta colpendo il paese, il governo russo ha deciso di autorizzare temporaneamente la produzione, l’importazione e la vendita di benzina di bassa qualità, precedentemente bandita. Questa misura, presentata come un’anti-crisi measure è stata approvata dal Prime Minister Mikhail Mishustin e permetterà la vendita di carburanti Euro-2, Euro-3 e Euro-4 fino al 1 .
La decisione è stata presa in risposta a una serie di attacchi con droni ucraini su raffinerie e depositi di carburante, che hanno destabilizzato il mercato interno. Il governo ha anche esteso il divieto di esportazione di benzina e diesel fino alla fine di gennaio prossimo, nel tentativo di stabilizzare l’offerta interna.
Le ragioni dietro la decisione
La Russia aveva bandito la benzina Euro-2 nel 2013 a causa dei suoi elevati livelli di inquinanti, completando la transizione verso standard più puliti Euro-5 nel 2016. La benzina Euro-2 contiene fino a 50 volte più zolfo rispetto alla Euro-5, il che può danneggiare i componenti del motore e i sistemi di scarico. Inoltre, l’uso di carburanti di bassa qualità aumenta l’inquinamento atmosferico, contribuendo alla formazione di smog e piogge acide, con gravi conseguenze per la salute respiratoria.
Nonostante questi rischi, il Energy Ministry ha giustificato la decisione come un modo per bilanciare gli standard di qualità del carburante con la disponibilità per i consumatori. Le stazioni di servizio saranno obbligate a indicare chiaramente la classe ambientale del carburante, permettendo ai consumatori di fare una scelta informata.
L’impatto sul mercato e sull’ambiente
Il prezzo medio della benzina in Russia è aumentato del 17,7% dall’inizio dell’anno, anche se è leggermente diminuito dell’1,4% nella scorsa settimana, portando il prezzo medio a 77,69 rubli per litro ($3,61 per gallone) al 3 agosto. Questa fluttuazione dei prezzi riflette la tensione nel mercato del carburante, aggravata dagli attacchi alle infrastrutture energetiche.
Gli esperti ambientali hanno espresso preoccupazione per l’impatto di questa decisione sull’ambiente. La combustione di carburanti di bassa qualità può esacerbare i problemi di inquinamento atmosferico, in particolare nelle aree urbane dove la qualità dell’aria è già compromessa. Questo potrebbe portare a un aumento delle malattie respiratorie e ad altri problemi di salute pubblica.
Nonostante le critiche, il governo russo sembra determinato a procedere con questa misura temporanea per affrontare la crisi energetica. Rimane da vedere come questa decisione influenzerà a lungo termine il mercato del carburante e l’ambiente del paese.
