> > Benzina, scatta la truffa sui prezzi, pericolo per gli automobilisti

Benzina, scatta la truffa sui prezzi, pericolo per gli automobilisti

Benzina, scatta la truffa sui prezzi, pericolo per gli automobilisti

Dilemma tangibile tra lo sconto effettivo ed i tempi di messa in opera da parte delle pompe sul territorio italiano.

Il prezzo della benzina in questo periodo continua ad attestarsi normalmente sopra l’1,95 euro/litro una cifra elevata che dimostra l’impatto della guerra tra USA ed Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz sui prezzi per i consumatori, per questo motivo il governo ha operato un taglio alle accise sul diesel.

La conferma del taglio alle accise sul diesel

Il Ministro dell’Economia Giorgetti aveva diramato lo sconto di 17 centesimi sul gasolio, carburante più in uso nel nostro paese, anche e soprattutto per chi effettua trasporti a livello professionale, ma non sulla benzina.

Una ventata di aria fresca perché il diesel era salito oltre i 2,10 euro/litro, un qualcosa di mai visto in tempi recenti e che preoccupava tutti.

Ora il problema è un altro, fatta la legge trovato l’inganno e l’inganno lo compiono i distributori sulla pelle dei cittadini.

Adeguamento dei prezzi in ritardo e costi aumentati

Lo sconto promesso da Giorgetti è di 17 centesimi, 14 sul costo effettivo di carburante più 3 di iva che permette al diesel di arrivare sotto ai 2 euro e di equipararsi alla benzina.

Sulla carta dovrebbe essere così, in realtà nessuno controlla se effettivamente tutti gli impianti in Italia rispettano questi nuovi prezzi ed i consumatori si trovano magari a pagare a prezzo maggiorato rispetto allo sconto accise il carburante.

Un comportamento scorretto che ha fatto infuriare l’Unione consumatori, come riporta LiberoQuotidiano, ciò è possibile perché la macchina registra lo sconto dopo 3 giorni e bisogna anche tenere conto degli scossoni internazionali.

il tutto per uno sconto che durerà inizialmente per 8 giorni e poi vi sarà il boom vacanziero agostano e lì bisognerà vedere che cosa proporrà il governo, quel che è certo è che la battaglia è tutt’altro che conclusa.

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