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Beppe Grillo: disegna sulla sabbia come sarà il governo

12 marzo 1945 nel campo di concentramento di Belsen muore Anne Frank, non credo che necessitino parole

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Beppe Grillo avrebbe potuto esimersi dall’esprimersi sulla formazione del nuovo governo dopo le elezioni di Domenica 4 marzo, dalle quali il Movimento che ha fondato con il defunto Gianroberto Casaleggio è uscito vincitore con la Lega Nord di Matteo Salvini? Certamente no.

Grillo spiega come sarà in un modo del tutto originale: scrivendo sulla sabbia davanti al mare le percentuali di voto che hanno ottenuto i vari partiti, compreso il bel 32% del Movimento Cinque Stelle.

Le percentuali

Grillo dice che quel 32% dei “suoi”, si troverà a governare con il 10% (circa) del Pd, per una maggioranza ovviamente del 42%. Poi Forza Italia con circa il 17% e idem Salvini con la Lega Nord.

Rimangono fuori Liberi e Uguali – che Grillo chiama ironicamente “Libera e Bella” – di Pietro Grasso con il 3% e la presidente della Camera Laura Boldrini, e infine gli altri, come i Radicali di Emma Bonino prima di tutto e infine Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che potrebbero avere un 42, 5 e un 48, 6 tra Camera e Senato.

Beppe Grillo

Poi il comico e politico copre con le mani ciò che ha scritto sulla sabbia e saltella felice come un bambino, ridendo, su ciò che ha scritto, e conclude: “… E (così, ndr) possiamo fare un buon governo, una bella democrazia … . E possiamo fare veramente – sottolinea – una bella democrazia in questo Paese”.

Il parere di Pif

Qualche giorno fa un altro personaggio televisivo aveva detto la sua dopo le elezioni: si tratta dell’ex “Iena” Pif, che con un video sulla sua pagina Facebook esortava il Pd ad allearsi con il Movimento Cinque Stelle, cosa che in questo momento non ha alcuna intenzione di fare.

Pif

Pif ha ricordato che i dem hanno fatto in passato le alleanze più improbabili – come per esempio il famoso “patto del Nazareno” tra il dimissionario segretario generale Matteo Renzi e il fondatore e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi -, per cui “non si capisce perchè” non voglia sostenere il Movimento grillino, nonostante la vittoria schiacciante di quest’ultimo. “Fate meno gli schizzinosi”, ha esortato sostanzialmente Pierfrancesco Diliberto – vero nome di Pif -, perchè ora a suo avviso è addirittura un imperativo morale che il Pd si allei con il M5 S per risollevare le sorti del Paese, che naviga in cattive acque.

In attesa

Cos’accadrà dunque? Grillo gongola comunque per i grandi risultati ottenuti, che si sono visti soprattutto al Sud – il centrodestra di Salvini, Meloni e Fitto aveva detto chiaramente, alla fine della campagna elettorale in un fuori onda di un comizio a Roma, di “temere” il successo dei pentastellati in meridione -.

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