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Bimba di 4 anni dimenticata sullo scuolabus in Belgio: l’autista se ne accorge solo a fine giornata

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In Belgio, una bimba di 4 anni si addormenta sullo scuolabus e viene dimenticata a bordo del mezzo. L’autista l’ha ritrovata dopo sette ore.

Una bimba di 4 anni è stata dimenticata sullo scuolabus in Belgio: l’autista del mezzo si è reso conto della presenza della piccola solo a fine giornata.

Bimba di 4 anni dimenticata sullo scuolabus in Belgio

Una bambina di quattro anni doveva arrivare a scuola per le 09:00 del mattino. Invece, ha passato l’intera giornata sul sedile di un autobus. La piccola si è addormentata durante il tragitto e per sette ore è rimasta a bordo del mezzo senza che nessuno si accorgesse della sua presenza. Alla fine, è stata notata la sera dall’autista del bus. È successo in Belgio, ad Alveringem, un comune di poco più di 5 mila abitanti, lo scorso 10 ottobre.

La notizia, che è stata subito riportata dai media locali, è stata commentata dal sindaco di Alveringem, Gerard Liefooghe, che ai microfoni dell’emittente belga VRT Nieuws ha dichiarato: “È accaduto qualcosa d’impossibile. Quando ha lasciato i bambini davanti scuola, l’autista non ha controllato a fondo che fossero scesi tutti. Si è accorto che una bimba era rimasta lì solo quando era giunta l’ora di riportare i bambini indietro”.

L’autista se ne accorge solo a fine giornata

L’accaduto ha profondamente sconvolto l’autista dello scuolabus che, resosi conto dell’errore commesso, si è recato dai genitori della piccola per scusarsi personalmente. La coppia ha riconosciuto la natura accidentale dell’incidente – che non ha avuto ripercussioni gravi sulla bambina – e hanno scelto di non sporgere denuncia contro l’autista.

“I genitori all’inizio sono rimasti scioccati ma poi hanno reagito con comprensione. Conosco bene le persone addette al trasporto scolastico e sanno che è sempre andato tutto bene”, ha aggiunto il sindaco Liefooghe.

“L’importante è che la bambina stia bene. Il giorno dopo lei stessa ha scherzato con l’autista dell’autobus, raccomandandogli quella volta di portarla a scuola”.