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Bimbo 12enne morto in piscina, Giorgia Meloni risponde alla madre

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Giorgia Meloni ha risposto alla lettera inviata dalla madre di Matteo Bradimanti, il 12enne morto dopo essere stato risucchiato dal bocchettone della piscina di un hotel lo scorso 8 aprile.

La notizia del bimbo morto risucchiato dal bocchettone di una piscina dell’hotel dove stava alloggiando durante le vacanze di Pasqua ha fatto il giro del paese e tra indignazione popolare e molte domande rispetto al mantenimento e alla cura dell’impianto la madre del piccolo ha trovato la forza di far sentire la propria voce rivolgendosi alla Presidente del Consiglio.

Bimbo morto in piscina, indagate 3 persone per omicidio colposo

Sul caso del bambino morto risucchiato dal bocchettone la Polizia ha compiuto le indagini del caso ed ha posto sotto indagine tre persone per omicidio colposo.

I tre uomini, tra cui il gestore dell’hotel e chi si occupa di monitorare le piscine, dovranno comparire a processo e chiarire come mai la piscina non avesse la griglia di protezione che avrebbe trattenuto il piccolo evitandone il decesso avvenuto in ospedale.

Meloni risponde alla lettera della madre

Giorgia Meloni ha risposto alla lettera inviata dalla madre del piccolo Matteo Brandimarti alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nello scritto la donna svelava la decisione di voler donare gli organi del ragazzino.

Nella lettera la donna esprimeva anche la richiesta di una legge atta a verificare la regolamentazione di piscine, parchi acquatici e a tema, così da provvedere a risolvere eventuali mancanze, salvando delle vite ed evitando il ripetersi di tragedie come quella accaduta al proprio figlio.

Giorgia Meloni ha risposto mostrando l’importanza del gesto di donare gli organi del bambino. Di seguito le parole della Premier riportatte da Virgilio.it tramite La Repubblica:

“Hai ragione: serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina, com’è purtroppo accaduto a Matteo e ad altri bambini e ragazzi in questi mesi. Oggi questa normativa non c’è e il quadro di riferimento risulta insufficiente. È necessaria una legge quadro che fissi standard di protezione uniformi su tutto il territorio nazionale e che assicuri requisiti chiari a tutela della salute e della sicurezza delle persone nelle piscine. È una questione che il governo ha attenzionato da tempo cui ha dato risposta con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 luglio 2025.”

Il post social della Premier si è concluso con la promessa di scrivere ai presidenti di Camera e Senato al fine di accelerare l’iter del disegno di legge, attualmente infatti l’esame parlamentare non è ancora concluso.

La madre di Matteo, Nicoletta Sprecacè, sotto al post ha infine scritto di non volersi arrendere, ne oggi, ne mai, per onorare il ricordo e la memoria del figlio scomparso e per proteggere i piccoli ancora in vita.