Un grave episodio di violenza ha scosso la movida di Taormina nelle prime ore del 2 giugno. All’uscita di una discoteca, un’auto si è diretta ad alta velocità verso un gruppo di giovani, scatenando il panico e dando origine a un’indagine delle forze dell’ordine per accertare responsabilità e dinamica dei fatti.
Paura all’uscita della discoteca, auto a folle velocità sui giovani: avviate le indagini
Momenti di forte tensione nella notte tra l’1 e il 2 giugno a Taormina, dove un’automobile scura avrebbe tentato di investire un gruppo di giovani all’esterno della discoteca Ipanema. Secondo le immagini riprese da un testimone e successivamente diffuse sui social, il veicolo si sarebbe inizialmente allontanato per poi invertire improvvisamente la marcia e dirigersi ad alta velocità verso alcuni ragazzi coinvolti poco prima in una colluttazione.
Nel frattempo, grazie ad alcune segnalazioni giunte alla segreteria comunale, sarebbe stata individuata la targa del mezzo coinvolto, informazione già trasmessa al commissariato di polizia che sta conducendo gli accertamenti. Nell’episodio sarebbe rimasto ferito un giovane, trasportato in ospedale con un sospetto trauma cranico e successivamente dimesso dopo le cure del caso.
La famiglia del ragazzo starebbe predisponendo una denuncia formale per contribuire all’accertamento delle responsabilità.
Taormina, auto a folle velocità sui giovani. L’ira del sindaco: “Targa individuata. È tentato omicidio”
Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha definito l’accaduto un vero e proprio “tentato omicidio“, rendendo pubblico il filmato e chiedendo la collaborazione dei cittadini. “Mi hanno inviato pochi minuti fa questo video” e “Coloro che sanno e hanno assistito a questo tentato omicidio mi contattino“, ha dichiarato il primo cittadino, spiegando inoltre di aver trasmesso immediatamente il materiale alle forze dell’ordine per consentire l’identificazione del conducente e delle persone presenti sulla scena.
Commentando l’episodio, De Luca ha espresso profonda preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando come le immagini siano “inquietanti” e testimonino un comportamento che avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi. Per il sindaco, tuttavia, la vicenda non può essere ridotta esclusivamente all’individuazione del responsabile, ma deve rappresentare uno spunto di riflessione su fenomeni sempre più frequenti legati alla violenza e all’irresponsabilità nei contesti della movida. “Servono controlli, serve la presenza dello Stato e servono pene certe“, ha affermato, evidenziando al tempo stesso la necessità di intervenire sulle cause profonde del disagio giovanile, della perdita di riferimenti educativi e della scarsa percezione delle conseguenze delle proprie azioni.
A seguito dell’accaduto sono stati rafforzati i controlli nell’area dei locali notturni, con particolare attenzione non solo agli spazi interni, ma anche alle zone esterne, spesso teatro delle situazioni più critiche. Il sindaco ha inoltre annunciato l’invio di una comunicazione ufficiale al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e al presidente dell’ANCI per sollecitare un’azione coordinata tra istituzioni e forze di polizia.
Parallelamente, il prefetto di Messina ha convocato un tavolo operativo e il Comune ha avviato un confronto con i gestori del locale coinvolto. “Non serve soltanto indignarsi. Serve comprendere, prevenire e agire“, ha concluso De Luca, ribadendo che episodi simili possono verificarsi in qualsiasi città e richiedono interventi concreti per garantire una maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.
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