Il terminale petrolifero Sheskharis di Novorossiysk il più grande del Mare Nero ha sospeso le operazioni di carico delle petroliere a causa di una serie di attacchi con droni ucraini. Questa interruzione ha un impatto significativo sulle esportazioni russe di petrolio, rappresentando circa un quinto delle esportazioni marittime del paese.
La sospensione delle operazioni è iniziata martedì 21 luglio e non sembra essere dovuta a condizioni meteorologiche avverse, poiché gli avvisi di tempesta sono stati emessi solo due giorni dopo l’ultima operazione di carico.
Questo evento si inserisce in un contesto di crescente attività di droni ucraini che stanno colpendo infrastrutture energetiche russe, tra cui il terminale del Caspian Pipeline Consortium (CPC) costringendo il Kazakistan a ridurre la produzione di petrolio.
L’impatto sulle esportazioni russe e kazake
Il terminale Sheskharis esportava in media circa 650.000 barili di petrolio al giorno nei primi sette mesi dell’anno.
Con le esportazioni marittime russe che ammontano a circa 3,6 milioni di barili al giorno la sospensione delle operazioni ha interrotto circa un quinto delle esportazioni di petrolio russe.
La vicina terminale del CPC che gestisce circa l’80% delle esportazioni di petrolio kazako, ha anch’essa sospeso le operazioni a causa degli attacchi con droni.
Questo ha portato il Kazakistan a ridurre la produzione di petrolio, con un calo significativo nella produzione del campo Tengiz gestito da Chevron.
Le conseguenze sul mercato energetico globale
Le interruzioni nelle esportazioni di petrolio dal Mare Nero stanno avendo un impatto significativo sul mercato energetico globale. Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 100 dollari al barile questa settimana, a causa di rinnovati combattimenti intorno allo Stretto di Hormuz e degli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso. La perdita di un altro terminale di esportazione nel Mare Nero sta ulteriormente riducendo l’offerta di petrolio sul mercato.
Le scorte strategiche sono state ridotte per mesi e le scorte commerciali sono diminuite bruscamente, mentre i margini di raffinazione rimangono elevati a causa della stretta offerta di gasolio. Il mercato petrolifero, che all’inizio dell’anno era preoccupato per un eccesso di offerta, si trova ora a dover affrontare una serie di interruzioni nelle esportazioni.
Le misure di sicurezza e le restrizioni navali
Le autorità russe hanno avvertito tutte le navi operanti nella zona economica esclusiva del Mare Nero che l’area non è più considerata sicura a causa della minaccia rappresentata dai droni aerei e navali ucraini. Questo avvertimento ha sollevato preoccupazioni anche per le esportazioni di grano russe, poiché Novorossiysk gestisce circa un terzo delle esportazioni di grano del paese.
Inoltre, sono state introdotte restrizioni temporanee per le navi che entrano ed escono dal porto di Novorossiysk durante le ore notturne, da mezzanotte alle 5:00 del mattino. Queste misure di sicurezza sono state introdotte per proteggere le infrastrutture portuali e garantire la sicurezza delle navi e degli equipaggi.
Nonostante queste restrizioni, le esportazioni di grano non sono state ancora influenzate, ma le notizie delle misure di sicurezza hanno spinto i futures sul grano di settembre sull’exchange Euronext a salire del 4,5%.
