Blue Whale, terza vittima a Pescara: 15enne salvato dagli amici del calcetto
Cronaca

Blue Whale, terza vittima a Pescara: 15enne salvato dagli amici del calcetto

Dalla Russia all'Italia, il gioco perverso della Blue Whale Challenge colpisce a Pescara, vittima un ragazzo di soli 15 anni che fortunatamente è stato fermato in tempo, prima che raggiungesse l'ultima fase di questa catena autodistruttiva.

Blue Whale, dalla Russia all’Italia, il gioco perverso colpisce a Pescara, vittima un ragazzo di soli 15 anni che fortunatamente è stato fermato in tempo, prima che raggiungesse l’ultima fase di questa catena autodistruttiva. Non si tratta del primo caso in Italia, infatti si contano altre due vittime: una ragazzina tredicenne, originaria di Pescara, finita all’ospedale Salesi di Ancona dopo aver tentato di buttarsi dall’ottavo piano di un palazzo e con evidenti tagli sul braccio, ed un altro coetaneo salvato da un’amica e dal padre.

Il caso di Pescara

Nello specifico, dei tagli sul braccio del quindicenne, tipici della Blue Whale Challenge, avrebbero allarmato gli amici del ragazzino durante una banale partita a calcetto. In seguito al fatto, gli investigatori della Polizia Postale hanno provveduto a sequestrare il cellulare del ragazzino e capire, attraverso le conversazioni sul cellulare e in particolare su Whatsapp, cosa abbia spinto la vittima a partecipare al gioco della morte della Blue Whale Challenge.

Il fenomeno della Blue Whale Challenge

Blue Whale

La Blue Whale Challenge nasce nel social network russo VKontakte come “scherzo”, che però ha invogliato molti adolescenti a partecipare e li ha condotti all’ultimo atto estremo con il quale si conclude questo gioco di autodistruzione. Nonostante l’ideatore sia stato catturato e i casi legati al fenomeno siano in calo, rimane la preoccupazione che questo possa continuare a diffondersi; solo in Russia ha portato al suicidio di 150 adolescenti e, come testimoniano i casi in Italia, il gioco si è diffuso anche in Europa, creando anche molti falsi allarmi. Sconcertante il falso allarme in Campania: un bambino undicenne di Sarno avrebbe tentato di buttarsi del tetto di un teatro, in piazza Cinque Maggio, ma fortunatamente ha desistito da questo intento a causa della confusione che si è creata nelle vicinanze, giustificando il suo atto come un semplice “scherzo”.

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