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Bonus 200 euro è “responsabilità del dipendente”: cosa significa

Il bonus di 200 euro erogato una tantum nel mese di luglio (o di ottobre) è responsabilità del dipendente: cosa vuol dire?

Bonus 200 euro per i pensionati: dove e quando

Dopo l’attivazione, da parte dell’INPS, della procedura online per fare domanda per il bonus di 200 euro (non dovranno farla dipendenti pubblici e privati e pensionati, che lo riceveranno direttamente), è stato specificato che l’indennità è “responsabilità del dipendente”: cosa vuol dire?

Bonus 200 responsabilità del dipendente

Con ciò si intende che la principale responsabilità sulla legittima erogazione del bonus una tantum è in carico al lavoratore. L’erogazione automatica in busta paga avviene infatti dopo la presentazione al datore di lavoro di una autodichiarazione con cui il dipendente attesta di non essere titolare di pensione o altro trattamento pensionistico/assistenziale/di accompagnamento alla pensione o di reddito di cittadinanza, di non aver richiesto il bonus ad un altro datore e di essere in possesso degli altri requisiti prescritti dalla legge (nonché dai successivi interventi interpretativi effettuati dall’Inps).

In particolare, è stato stabilito che il principale requisito dell’esonero contributivo dello 0,80% deve essere maturato nel periodo gennaio 2022-23 giugno 2022, a prescindere dall’effettiva fruizione dello stesso. Il dipendente che non abbia beneficiato dell’esonero da parte dell’azienda tenuta a riconoscere l’una tantum, è dunque tenuto a dichiarare a quest’ultima il suo diritto (anche solo potenziale) all’esonero.

La dichiarazione da rilasciare al datore

La dichiarazione dovrà essere potenzialmente rilasciata anche ai dipendenti stagionali, ai tempi determinato e agli intermittenti: l’eventuale indennizzo dell’INPS avverrà solo in via residuale, ossia solo dopo aver accertato dai flussi Uniemens di giugno e luglio 2022 la mancata erogazione da parte del datore di lavoro.

La dichiarazione, a cui l’Istituto suggerisce di allegare un documento di identità, ha una funzione costitutiva del diritto dell’una tantum.

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