I mercati finanziari asiatici hanno aperto la giornata con un segno negativo, con la Borsa di Tokyo in prima linea. Il listino Nikkei ha registrato un calo dello 0,41% scendendo a 66.965,47 punti, una perdita di 277 punti rispetto alla chiusura precedente. Questo ribasso è stato influenzato principalmente dal rialzo delle quotazioni del petrolio con il contratto Brent che oscilla intorno agli 85 dollari al barile.
Le tensioni nello Stretto di Hormuz e il rialzo del petrolio
Le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz stanno giocando un ruolo cruciale nel mercato del petrolio. Gli Stati Uniti stanno valutando l’imposizione di un nuovo blocco navale e un pedaggio per le navi in transito una mossa che potrebbe ulteriormente destabilizzare la regione e influenzare i prezzi del greggio.
Il Brent ha registrato un aumento del 3,9% raggiungendo 78,96 dollari al barile mentre il greggio di riferimento statunitense è salito del 4% a 74,26 dollari al barile.
Le conseguenze degli attacchi recenti
Lunedì all’alba, gli Stati Uniti hanno lanciato diverse ondate di attacchi contro l’Iran in risposta a un attacco iraniano contro una nave portacontainer nello Stretto di Hormuz.
Questo episodio ha provocato un incendio a bordo e la scomparsa di un membro dell’equipaggio. Teheran ha reagito prendendo di mira obiettivi in diversi Paesi del Medio Oriente, aumentando ulteriormente le tensioni nella regione.
L’impatto sui mercati finanziari
Le tensioni geopolitiche e il rialzo del petrolio stanno avendo un impatto significativo sui mercati finanziari. I future sugli indici azionari statunitensi sono scesi, con il contratto sull’S&P 500 in calo dello 0,4% e quello sul Dow Jones Industrial Average in ribasso dello 0,3%. Anche i future sul Nasdaq Composite hanno perso l’1%.
Nel frattempo, le azioni del produttore sudcoreano di chip di memoria SK Hynix hanno registrato un calo del 10,6% a Seul, dopo un balzo del 13% al debutto a Wall Street venerdì. Anche il concorrente Samsung Electronics ha registrato un calo del 6,7%. Nel resto dell’Asia, l’Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,1% mentre il Composite di Shanghai ha lasciato sul terreno l’1,2%. In Australia, l’indice S&P/ASX 200 è arretrato dello 0,3%.
Le prospettive future
Le preoccupazioni su come il protrarsi dei combattimenti con l’Iran influenzerà i flussi globali di greggio stanno offuscando le prospettive sia per i costi dell’energia sia per l’inflazione complessiva. I rendimenti obbligazionari elevati stanno pesando sui mercati finanziari di tutto il mondo, poiché un petrolio più caro e un’inflazione persistentemente alta potrebbero spingere la Federal Reserve e altre banche centrali ad aumentare i tassi di interesse. Tassi di interesse più alti possono contribuire a tenere sotto controllo l’inflazione, ma rallentano anche la crescita economica e gravano sui prezzi di ogni tipo di investimento.
