> > Borse USA in forte ribasso, Milano perde l'1%

Borse USA in forte ribasso, Milano perde l'1%

Borse USA in forte ribasso, Milano perde l'1%

Wall Street registra un crollo storico, il Nasdaq cade del 5% e le principali piazze europee seguono il trend negativo, con la Borsa di Milano in perdita dell'1%.

Il 5 novembre i mercati globali hanno vissuto una delle giornate più turbolente dell’anno. Dopo la netta vittoria dei Democratici alle elezioni di medio mandato negli Stati Uniti, gli investitori hanno iniziato a riconsiderare le proprie esposizioni, temendo un inasprimento delle norme sull’intelligenza artificiale e sui data-center. La conseguenza è stata una vendita massiccia sui titoli ad alta tecnologia, che ha spinto l’indice Nasdaq verso un ribasso di quasi il 5%, mentre il Dow Jones ha perso più del 2%.

Il crollo di Wall Street e la risposta del Nasdaq

Il Nasdaq ha chiuso la sessione con un calo del 4,86%, trascinando con sé anche i giganti del settore: Nvidia è sceso dell’8%, Advanced Micro Devices ha perso il 15,5% e Intel è in diminuzione dell’8%. I produttori di chip, in particolare Qualcomm, hanno registrato una flessione del 9,33% a seguito di previsioni di vendita inferiori alle attese, aggravate da una domanda di smartphone più debole.

La pressione è stata alimentata da voci di una possibile rigorosa regolamentazione dell’intelligenza artificiale da parte del Congresso.

Le cause: timori su IA e regolamentazione

Gli analisti attribuiscono il tracollo principalmente alla prospettiva di nuove restrizioni normative che potrebbero limitare la crescita dei data-center e dei servizi basati su AI. La vittoria democratica ha alimentato l’idea di un più forte intervento del governo, facendo scattare una corsa al ribilanciamento dei portafogli, con gli investitori che hanno spostato il capitale da azioni tecnologiche a settori più difensivi.

Il risultato è stato un forte sell-off sui titoli hi-tech, che ha trascinato al ribasso l’intero mercato azionario statunitense.

Riflessi in Europa: Milano, Francoforte e Amsterdam

Le borse europee hanno risposto immediatamente alla dinamica americana. Il FTSE MIB di Milano ha chiuso in perdita dell’1,03%, segnando la performance peggiore della giornata tra le principali piazze. Anche Francoforte è sceso dello 0,43% e Amsterdam ha terminato con un ribasso del 0,62%. L’euro è rimasto stabile intorno a 1,123 contro il dollaro, mentre lo spread tra BTP e Bund a 10 anni è aumentato a 109,7 punti base, indicando un leggero aumento del rischio sovrano italiano.

Andamento dei titoli italiani

Tra le azioni italiane, le più colpite sono state STMicroelectronics e Technoprobe, entrambe in calo di circa il 9%, a causa del sell-off nei settori dei semiconduttori. Fincantieri ha perso il 4,77% e Stellantis è sceso del 4,49%. Al contrario, Tenaris ha registrato un rialzo del 3,66% grazie a risultati trimestrali superiori alle previsioni, mentre Amplifon e Fineco hanno guadagnato rispettivamente il 2,76% e il 2,43%. Lottomatica ha concluso in positivo con un +2,38%, dimostrando che alcuni titoli difensivi hanno retto meglio la volatilità.

Altri mercati: valute, materie prime e obbligazioni

Il gas naturale ha registrato un rialzo dell’1,5% a 89,4 €/MWh nella chiusura delle contrattazioni europee, mentre il petrolio a New York è salito di oltre 2% per tornare a quota 90 $ al barile, sostenuto dalle aspettative di una diminuzione della domanda globale dopo la crisi energetica. L’oro ha chiuso a 4.155 $ l’oncia, guadagnando l’1,9% grazie al ricorso degli investitori a beni rifugio. Il rendimento del Buono del Tesoro italiano a 10 anni è rimasto al 4,33%, mentre quello tedesco si è attestato al 3,26%.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app