Bullismo Torino: condannati a 8 anni e 6 per sevizie a un compagno
Bullismo Torino: condannati a 8 anni e 6 per sevizie a un compagno
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Bullismo Torino: condannati a 8 anni e 6 per sevizie a un compagno

Bullismo Cefalù
r delle sevizie fatte a un compagno. Sentenza esemplare secondo i legali.

Bullismo Torino: condannati a 8 anni e 6 due ragazzi della provincia di Torino per delle sevizie fatte a un compagno. Sentenza esemplare secondo i legali.

Bullismo Torino, città non nuova alle tristi cronache di questo genere. Arriva la sentenza che vede condannati a 8 anni e 6 mesi due giovani della provincia torinese. Oltre agli anni di carcere che li attendono, i due sono stati interdetti dai pubblici uffici e dal sistema scolastico. I ragazzi nel 2013 e nel 2014 avrebbero perseguitato un ragazzo più giovane di loro. L’accusa che ha raggiunto entrambi ha soddisfatto i legali della vittima che l’hanno applaudita come sentenza esemplare. I giovani sono stati condannati per i reati di stalking, percosse e lesioni gravi. Per loro si aprono le porte del carcere. Il pm di Torino, Dionigi Tibone è riuscito ad incriminarli, mentre l’avvocato della vittima, Maria Giovanna Musone ha parlato di condanna esemplare nei confronti dei due giovani rei.

Bullismo Torino

All’epoca dei fatti la giovane vittima aveva 16 anni, mentre i suoi ragazzi avevano qualche anno di più.

La ricostruzione degli abusi subiti era particolareggiata da una serie di sevizie crudele e deviate insieme. I due avevano cominciato a perseguitarlo nel Febbraio del 2013. Le angheria sarebbero durate fino al Settembre del 2014. Lo avrebbero più volte picchiato secondo una prima ricostruzione. Non contenti lo avrebbero forzato all’abuso di alcool, sotto minaccia di percosse. La vittima ha raccontato anche di essere stata più volte abusata, ripetutamente, dai due con un ombrello. Lo avrebbero costretto a mangiare vive e non contenti, lo avrebbero obbligato a mangiare degli escrementi. A concludere il carosello delle orrende sevizie, in un mix che ricorda i film Arancia Meccanica e Salò, i due avrebbero costretto il giovane ad avere dei rapporti sessuali con una prostituta. L’atto doveva avvenire sotto la loro stretta sorveglianza. Sembra quasi la trama di un film dell’ambiente underground. Malauguratamente è invece l’episodio di una triste e aborrita realtà.

Esempio tipico di un vuoto educativo e nichilistico che affligge la società contemporanea.

Una violenza insensata, dettata dall’ebrezza di esercitare un effimero potere sul più debole. Ironicamente i tre erano compagni scuola presso un istituto professionale della provincia di Torino. La sentenza di 8 anni e mezzo di carcere è stata salutata con plauso dall’accusa che si è vista riconoscere ragione finalmente.

L’avvocato Musone si dice fiduciosa: una simile sentenza potrebbe essere indice che qualcosa sta cambiando. Sembra infatti che finalmente la giustizia per chi è stata vittima di violenze stia cambiando, cercando di tutelare le vittime il più possibile. Una simile sentenza è esemplare non solo per la severità, ma anche perché è il primo caso in Italia di questo genere.

Malgrado la vittoria, ci vorrà del tempo perché la vittima possa riprendersi da una simile ferita. Certe tipologie di traumi investono sia il corpo, ma soprattutto la mente. Questa è parecchio più complicata da guarire: non pochi negli anni infatti i casi difficili finiti spesso male.

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