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Bari, cadavere trovato, scoperto il movente del gesto estremo

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Bari, litigio tra due uomini per poche decine di euro finisce con un omicidio, dalla ricostruzione scoperto il movente del grave gesto oltre all'uomo che ha commesso l'assassinio.

Un uomo è stato trovato morto all’interno di un negozio di abbigliamento della città pugliese e da quel cadavere i carabinieri hanno effettuato tutte le ricerche per risalire all’assassino ed al movente del gesto che ha scioccato tutto il quartiere Carbonara dove era situata l’attività imprenditoriale.

Il debito non rispettato e l’omicidio

L’atto criminoso sarebbe nato per un debito di denaro tra la vittima ed il suo assassino, stando alla ricostruzione dei Carabineri il deceduto avrebbe effettuato una transazione di 600 al negozio.

Il titolare del negozio avrebbe restituito 500 euro sui 530 previsti e quindi per l’importo di piccola taglia è nato il litigio culminato nella morte dell’uomo.

Un regolamento di conti finito nel sangue che ha comunque permesso ai Carabinieri di arrestare l’assassino.

L’assassino incastrato dai tentativi di prelievo al Postamat

L’assassino, nonché titolare del negozio, il signor Lin era stato sentito dagli inquirenti sia il 13 che il 30 aprile per ricostruire quanto avvenuto in negozio ma il 27 ed il 28 avrebbe effettuato tentativi di transazioni con le carte di Scamarcia, l’uomo di 68 anni ucciso.

I Carabinieri hanno infatti trovato il corpo dell’uomo in dei sacchetti ed in avanzato stato di decomposizione all’interno del negozio di Lin, come riporta Ansa.it da qui la decisione di risentirlo e tramite il PM Claudio Pinto di chiedere la convalida del fermo e di effettuare l’autopsia del corpo di Scamarcia.