Un grave disservizio ha colpito la linea ferroviaria Adriatica dopo che un treno ha tranciato i cavi della linea elettrica nei pressi di Montesilvano, provocando il blocco della circolazione e pesanti ritardi lungo numerosi collegamenti tra la serata del 1° maggio e il 2 maggio.
Caos sulla linea Adriatica, treno trancia cavi elettrici: convogli bloccati
Serata di forte criticità lungo la linea ferroviaria Adriatica, dove la circolazione è rimasta sospesa per diverse ore con rallentamenti che hanno raggiunto anche i 400 minuti. L’origine del problema è stato il danneggiamento della linea elettrica aerea nei pressi di Montesilvano, in Abruzzo, avvenuto intorno alle 20:15 di venerdì 1 maggio nel tratto compreso tra Giulianova e Pescara.
L’incidente ha provocato il blocco immediato dei convogli in transito e l’interruzione dell’alimentazione dei binari, con effetti a catena sull’intera dorsale adriatica tra Ancona e Pescara.
Nel momento del guasto si trovavano in viaggio diversi treni Alta Velocità, tra cui Frecciarossa sulle tratte Venezia–Lecce, Milano–Bari e Bolzano–Bari, rimasti fermi con centinaia di passeggeri a bordo.
Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, forze dell’ordine e tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, impegnati per ore nelle operazioni di ripristino. La circolazione è stata completamente sospesa tra Giulianova e Pescara, mentre alcuni viaggiatori sono stati trasferiti su bus sostitutivi.
Caos sulla linea Adriatica: ripristino parziale e modifiche ai collegamenti ferroviari
Dopo un lungo lavoro tecnico, la circolazione ha iniziato a riprendere soltanto nelle prime ore della notte, indicativamente dopo le 3, ma con forti limitazioni, deviazioni e tempi di percorrenza ancora molto più lunghi del normale. Anche nella giornata di sabato 2 maggio la situazione è rimasta instabile, con ritardi, cancellazioni e rallentamenti diffusi. Trenitalia ha segnalato che “I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi”, con possibili aumenti dei tempi di viaggio fino a 20 minuti e ulteriori modifiche operative.
Tra i collegamenti interessati, come riportato da Fanpage, figurerebbero numerose variazioni di percorso e origine:
- FR 8806 Pescara (6:00) – Milano Centrale (11:10), oggi con partenza da Ancona
- FR 8810 Bari (5:20) – Milano Centrale (12:30), con variazioni e fermate aggiuntive su Giulianova, Cesena, Modena e Parma
- FR 9806 Bari Centrale (6:35) – Milano Centrale (13:25), utilizzabile anche per i passeggeri di Bari, Barletta, Foggia e Termoli
- IC 606 Bari Centrale (5:55) – Milano Centrale (15:30), con origine spostata a Pedaso
- IC 608 Lecce (6:23) – Milano Centrale (17:45), impiegato come alternativa per varie tratte locali e regionali
Risulterebbero inoltre coinvolti con ritardi superiori ai 60 minuti anche i treni notturni ICN 758 Lecce–Milano Centrale, ICN 752 Lecce–Milano Centrale e ICN 754 Lecce–Torino Porta Nuova, tutti riferiti alla notte del 1 maggio. Nonostante i progressivi interventi di ripristino, la linea resta quindi sotto osservazione e la regolarità del servizio non è ancora completamente ristabilita.