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Canada, famiglia islamica investita e uccisa: “Odio di fede”

Canada, famiglia islamica investita e uccisa, 20enne poi arrestato li travolge per strada con il suo pick up e poi scappa: si indaga per terrorismo

La famiglia uccisa dal 20enne

In Canada una famiglia intera islamica è stata investita e uccisa da un 20enne a London, nell’Ontario, la polizia non ha dubbi, il crimine è figlio dell’odio di fede. Le vittime, tutte di nazionalità pakistana, stavano camminando per strada, sono tre adulti e una ragazzina.

Una quinta persona è invece ricoverata in condizioni gravissime in ospedale. A morire una donna di 74 anni, un 46enne, una 44enne ed una teen ager 15enne, tutti membri di una famiglia immigrata in Canada da ormai 14 anni.

Canada, famiglia islamica investita e uccisa, la polizia: “Presi di mira perché islamici”

Sul fronte delle indagini il campo della polizia cittadina, Steve Williams, ha riferito che pare si tratti di “un atto intenzionale, le vittime di questo orrendo incidente sono state prese di mira per la loro fede islamica”.

Il sindaco Ed Holder ha detto: “Parliamo di un atto di omicidio di massa perpetrato contro i musulmani”. Autore della strage un 20enne, Nathaniel Veltman, fermato in un centro commerciale a meno di dieci chilometri dal luogo in cui avrebbe falciato la famiglia.

Canada, famiglia islamica investita e uccisa: le accuse sul capo dell’investitore

Suo suo capo ora pendono accuse gravissime di omicidio plurimo e tentato omicidio. Stando alle prime indiscrezioni che trapelano dai media internazionali Veltman non conosceva le sue vittime, però le avrebbe uccise in quanto musulmane.

Agghiaccianti le dinamiche della strage: il 20 ha travolto la famiglia con il suo pick-up a tutta velocità. In queste ore le indagini stanno cercando appurare se il fermato sia organico a gruppi suprematisti che possono avere grande presa sui giovani, e il particolare non è solo concettuale: nei confronti di Veltman c’è lo possibilità di profilare un’accusa ulteriore di terrorismo.

Canada, famiglia islamica investita e uccisa: il tweet del premier Trudeau

E la questione dell’odio razziale e dell’islamofobia, che anche in Italia ha le sue nicchie, sembra essere tornata centrale in Canada: sono oltre 300 gli atti indicati dal National Council of Canadian Muslims dal 2015 al 2019, fra i quali oltre 30 episodi di violenza fisica. Nawaz Tahir, esponente della comunità islamica cittadina, ha detto: “Rimarremo forti contro l’odio forti contro l’islamofobia, contro il terrorismo, con la fede, l’amore e la ricerca della giustizia”. Subito dopo la strage è apparso poi un tweet del premier canadese Justin Trudeau: “Sono inorridito dalla notizia che arriva da London, Ontario. Un pensiero ai familiari delle vittime dall’atto di odio di ieri, noi siamo qui per voi. Per voi e per il bambino che ora è in ospedale: i nostri cuori sono con te”.

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