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Caro carburante, Altroconsumo: “Serve un intervento governativo strutturale su benzina e gasolio”

Altroconsumo caro carburante

Altroconsumo ha rivolto al Governo, durante un tavolo tecnico con il ministro Urso, richieste specifiche per contrastare il caro carburante.

L’indagine di Altroconsumo incentrata sul caro carburante ha confermato il rialzo dei prezzi di benzina e gasolio: l’associazione ha chiesto al Governo di intervenire al fine di tutelare il potere di acquisto degli italiani.

Caro carburante, Altroconsumo: l’indagine dell’associazione

Con la decisione del Governo Meloni di non rifinanziare per il 2023 il taglio delle accise, si sono susseguiti in Italia giorni vissuti all’insegna dell’incremento dei prezzi del carburante che hanno gravato sulle finanze dei consumatori. A confermarlo è stato il monitoraggio e l’analisi dei prezzi svolti da Altroconsumo subito dopo Capodanno. A partire dall’inizio del nuovo anno, infatti, sono stati individuati aumenti dei costi di benzina e diesel, soprattutto per quanto riguarda la modalità “self”, che in molti casi si sono rivelati ben più elevati rispetto allo stop imposto dall’esecutivo allo sconto sulle accise.

Nello specifico, sono stati individuati rialzi del +11,1% per la benzina e del +10,7% sul gasolio.

Le indagini hanno anche dimostrato che, dal 9 gennaio 2023, i costi dei carburanti hanno cominciato a subire un progressivo ribasso, allineandosi a quelli della Media Italia. ciononostante, i prezzi continuano a essere perlopiù elevati. Il valore della Media Italia calcolato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per la seconda settimana di gennaio si attesta come uno dei più alti, sia rispetto al periodo pre-Covid sia rispetto al periodo che ha seguito il 2020.

“Serve un intervento governativo strutturale su benzina e gasolio”

Nella giornata di venerdì 13 gennaio, Altroconsumo ha partecipato al Tavolo Tecnico convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. In questa circostanza, è stata rinnovata al Governo la richiesta di un intervento più incisivo per mitigare gli aumenti. Altroconsumo, in particolare, ha chiesto l’azzeramento temporaneo dell’Iva sui carburanti per autotrazione fino a data da destinarsi, nel rispetto della petizione firmata da circa 70 mila firmatari.

A questo proposito, l’azzeramento dell’Iva rappresenta l’unica garanzia per contrastare i rialzi rispetto a tutta la filiera, inclusi i fenomeni speculativi.

Oltre all’azzeramento dell’Iva, Altroconsumo ha chiesto anche l’avvio di un’indagine per verificare eventuali responsabilità degli operatori della filiera rispetto agli aumenti dei prezzi; l’assegnazione di maggiori poteri all’Antitrust affinché possa verificare l’andamento dei prezzi nel settore; la messa in sicurezza dell’approvvigionamento dei prodotti raffinati per evitare carenze dell’offerta che esaspererebbero l’incremento dei costi; distinguere la Media Italia dei prezzi su rete stradale ordinaria rispetto alla Media Italia dei prezzi praticati in autostrada per avere dei riferimenti aderenti alle due realtà.

Sulla questione, è intervenuto il responsabile Public Affairs e Media Relations Altroconsimo, Federico Cavallo. “Urge un intervento governativo strutturale”, ha detto. “Gli aumenti a cui stiamo assistendo impattano in modo significativo sul potere d’acquisto delle famiglie, già fortemente indebolitosi nel 2022. Permangono, poi, i timori che i rincari scarichino presto i propri effetti, come già accaduto in passato, su altre filiere e categorie di beni a causa del conseguente rialzo dei prezzi di produzione e trasporto, generando un avvitamento della crisi. Il Governo ha annunciato negli scorsi giorni nuovi interventi sia sul fronte fiscale che della trasparenza dei prezzi che, stando alle anticipazioni, rischiano però di essere insufficienti. Confidiamo che, nel tavolo di oggi, arrivino proposte articolate e strutturali su cui confrontarsi ed agire al più presto, nell’interesse dei cittadini”.