L’inchiesta sul caso Equalize ha portato alla luce un presunto sistema strutturato di accessi abusivi a banche dati e raccolta illegale di informazioni riservate. Al centro delle indagini emergerebbe una rete organizzata di investigatori e intermediari che avrebbe operato su commissione, mettendo a disposizione dati sensibili per finalità private e professionali, coinvolgendo sia esponenti del mondo economico sia volti noti dello spettacolo e dello sport.
Tutti i nomi tra gli spiati.
Spionaggio e accessi abusivi: il quadro dell’inchiesta Equalize
L’indagine ricostruisce diversi episodi considerati particolarmente delicati. Tra questi, quello relativo all’atleta Marcell Jacobs, che sarebbe stato oggetto di un presunto spionaggio informatico finalizzato a verificare un possibile uso di sostanze dopanti. Secondo gli atti, l’operazione sarebbe stata commissionata dietro pagamento di “10mila euro in contanti” da Giacomo Tortu, con intrusioni nei dispositivi dell’atleta e analisi delle comunicazioni private tra il 2020 e il 2021.
L’inchiesta si estende anche ad altri episodi in cui sarebbero stati acquisiti e perfino manipolati dati personali. Tra questi, l’accesso a informazioni e chat riconducibili all’architetto Stefano Boeri e alla manager culturale Carla Morogallo, avvenuto nel 2022 su richiesta di un imprenditore e con il coinvolgimento di investigatori privati. Le attività contestate includono accessi abusivi a sistemi informatici pubblici come la banca dati Sdi del Ministero dell’Interno e altri archivi sensibili, spesso effettuati “dietro corrispettivo economico”.
Nel complesso, gli inquirenti stimano che sarebbero circa 650 tra persone e società le presunte vittime di questo sistema, che avrebbe coinvolto anche manager come Leonardo Maria Del Vecchio e altri professionisti. Le informazioni raccolte — dati personali, comunicazioni e dettagli riservati — sarebbero state utilizzate o trasferite a terzi nell’ambito di una rete organizzata. Con la chiusura del secondo filone, la Procura si prepara ora a valutare le richieste di rinvio a giudizio, mentre l’indagine punta a chiarire l’estensione di un presunto sistema capace di trasformare dati sensibili in strumenti di pressione e controllo.
Caso Equalize, le indagini: tra gli spiati Bobo Vieri, Sonia Bruganelli, Fabrizio Corona e Selvaggia Lucarelli
Non solo imprenditori e dirigenti aziendali: nell’indagine milanese sul caso Equalize emergono anche figure molto note del mondo dello spettacolo e dello sport. Tra i nomi coinvolti figurano Christian Vieri, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona e Ricky Tognazzi, indicati come persone finite nel raggio di presunti accessi illegittimi a banche dati. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, ha portato alla chiusura di un nuovo filone con 81 indagati e descrive un sistema articolato di raccolta illecita di informazioni, basato su intrusioni in database riservati e attività di dossieraggio.
Al centro delle accuse c’è l’agenzia investigativa Equalize, che secondo gli inquirenti avrebbe operato raccogliendo dati sensibili su commissione, anche attraverso l’uso di chat e canali privati. Tra i principali indagati compare Enrico Pazzali, accusato di associazione per delinquere insieme ad altri soggetti coinvolti nella rete.