La vicenda ruota attorno a un ampio contenzioso legale tra Giuseppe Cipriani, Nicole Minetti e diversi media italiani e internazionali, nato da una serie di inchieste giornalistiche sulla concessione della grazia e su aspetti della loro vita privata e professionale. Le accuse reciproche riguardano presunte campagne diffamatorie da un lato e danni economici e reputazionali dall’altro, con richieste di risarcimento particolarmente elevate sia negli Stati Uniti sia in Italia.
La richiesta di risarcimento negli Stati Uniti e le accuse di danno economico
Come riportato dall’Ansa, la società Cipriani Usa Inc. ha avviato un’azione legale davanti alla Corte distrettuale di New York chiedendo un risarcimento pari a 250 milioni di dollari nei confronti di Il Fatto Quotidiano, Rai e della trasmissione Report.
Secondo quanto riportato negli atti, la presunta campagna informativa relativa alla vicenda della grazia concessa a Nicole Minetti avrebbe provocato gravi conseguenze economiche e un danno immediato alle attività del gruppo, incluse quelle con sede negli Stati Uniti. Nel documento si sostiene inoltre che, pur essendo formalmente riferite a Giuseppe Cipriani, le pubblicazioni sarebbero state realizzate con la consapevolezza che avrebbero potuto arrecare un pregiudizio rilevante e prevedibile all’intero comparto imprenditoriale.
Nella ricostruzione della società, la presunta “denigrazione commerciale” avrebbe inciso negativamente sul business internazionale, con perdite significative anche per l’area newyorkese. Gli avvocati parlano di una strategia comunicativa basata su insinuazioni e ricostruzioni considerate fuorvianti, tali da danneggiare la reputazione del gruppo e rallentare operazioni finanziarie rilevanti, tra cui uno slittamento di un investimento stimato in circa 50 milioni di dollari.
Le cause in Italia, le accuse di diffamazione e le contestazioni mediatiche
Parallelamente alla vertenza americana, Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti hanno avviato in Italia una causa civile davanti al Tribunale di Roma, chiedendo un risarcimento complessivo di circa cinque milioni di euro. L’azione coinvolge la società editoriale Il Fatto Quotidiano, il direttore Marco Travaglio e numerosi giornalisti, oltre ad altri soggetti tra cui Rai e il programma Report, per i quali è prevista una richiesta separata di circa 1,5 milioni ciascuno, insieme a Mediaset per la trasmissione È sempre Carta Bianca. Il 25 e 26 giugno sono fissati gli incontri di mediazione tra le parti.
Le contestazioni riguardano articoli e servizi che avrebbero messo in dubbio la vicenda della grazia e riportato ricostruzioni ritenute lesive della reputazione personale e familiare, compresi riferimenti alla vita privata, all’adozione del figlio e a presunti legami politici. Tra le affermazioni contestate figurano anche paragoni considerati gravemente offensivi, che avrebbero accostato Cipriani e Minetti a figure note per vicende giudiziarie internazionali. I legali sostengono che tali contenuti, attraverso allusioni e selezione delle informazioni, avrebbero costruito un’immagine distorta e penalizzante.
Nel quadro della vicenda emerge anche la dichiarazione della testimone Graciela De Los Santos, che in un atto notarile avrebbe precisato come alcune sue precedenti affermazioni fossero state estrapolate dal contesto, parlando inoltre di una esposizione mediatica non voluta. Il giornale, tuttavia, ha pubblicato ulteriori comunicazioni attribuite alla donna, nelle quali la tenuta di Punta del Este veniva descritta in termini fortemente allusivi.
