Caso Regeni, accertamenti sul pm Enrico Zucca
Caso Regeni, accertamenti sul pm Enrico Zucca
Cronaca

Caso Regeni, accertamenti sul pm Enrico Zucca

caso regeni

In corso accertamenti sul pm Enrico Zucca, che ha affermato un presunto collegamento tra il caso Regeni e il processo Diaz.

Nel mirino Enrico Zucca, sostituto procuratore generale di Genova. Riccardo Fuzio, procuratore generale della Cassazione, ha avviato degli accertamenti dopo le dichiarazioni del pm su un presunto collegamento tra i fatti del G8 di Genova e l’omicidio di Giulio Regeni.

Zucca sul caso Regeni

Parole forti quelle che Enrico Zucca, magistrato genovese, ha espresso nei riguardi del caso Regeni teorizzando un collegamento tra la morte del ricercatore friulano a Il Cairo e il processo Diaz, di cui fu giudice. “I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all’Egitto di consegnarci i loro torturatori?” ha detto alla stampa Zucca. Si tratta di parole provocatorie conseguenti alle critiche che il pm ha più volte rivolto all’operato della polizia nella vicenda che paralizzò il Paese nel 2001: il pestaggio nella scuola Diaz, occupata in occasione del G8 riunitosi nel capoluogo ligure.

Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm, ha evidenziato che quelle di Zucca sono state affermazioni diffamatorie inaccettabili e ha espresso solidarietà e sostegno alle forze dell’ordine genovesi per l’impegno investito nella difesa dello Stato.

Legnini ha colto l’occasione per mettere in tavolo la questione dei limiti dell’esternazione da parte dei magistrati dei casi a loro affidati o di quelli di cui si sono occupati in passato.

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Zucca ha ribattuto a Legnini chiedendogli come sia possibile che dei condannati si trovino ai vertici della polizia. La rimozione di un funzionario condannato, infatti, è un obbligo convenzionale, e non un provvedimento dettato dalla politica, come ha tenuto a sottolineare il pm.

Alla reazione di Legnini si è aggiunta quella del capo della polizia Alessandro Pansa, che ha chiesto al Guardasigilli Andrea Orlando di avviare un’azione disciplinare nei confronti di Zucca. Magistratura Democratica e la giunta dell’Anm si erano schierate in difesa del pm di Genova (“a tutela” del quale era stata anche chiesta l’apertura di una pratica al Csm), ponendo l’attenzione su come il suo ragionamento non avesse voluto mettere in discussione l’onorabilità della polizia.

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Il Ministero della Giustizia acquisirà i dati relativi le dichiarazioni del sostituto procuratore della corte d’Appello di Genova, sia per quanto riguarda gli atti cartacei che quelli video.

Il commento della famiglia Regeni

In merito all’accaduto, i genitori del ricercatore ucciso in Egitto si sono mostrati sconfortati. La madre di Regeni ha affermato di essere stata abbandonata dallo Stato e dal Governo, lo stesso governo che le aveva promesso verità sul caso del figlio assassinato. Tra le tante difficoltà della poca collaborazione egiziana, «i pm romani sono arrivati a identificare nove membri delle forze di polizia locali implicati», come ha ricordato l’avvocato difensore della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini.

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