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Caso Ryanair: sciopero del personale il 27 Ottobre

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Il sindacato FIT CISL ha indetto uno sciopero di 4 ore per il 27 Ottobre prossimo per protestare contro le condizioni dei lavoratori: è il primo in italia.

Caso Ryanair

Caso Ryanair, ora i sindacati prendono una posizione ancora più precisa. Ebbene sì, è notizia di pochi minuti fa che la FIT CISL, il Sindacato che si occupa dei Trasporti, ha decretato che per il prossimo 27 Ottobre verrà indetto ufficialmente il primo sciopero del personale di volo della Ryanair sul suolo italiano e avrà una durata di 4 ore. Questo è il secondo colpo, la seconda crisi che la Ryanair deve fronteggiare nel giro di pochi mesi: ancora fresco è il ricordo della serrata dei piloti inglesi.

Caso Ryanair: lo sciopero

Si tratta della prima seria astensione dal lavoro dei dipendenti di una delle più rampanti e competitive tra le compagnie aeree low-cost. La Ryanair si trova così a dover fare i conti con la propria politica interna verso i sindacati.

Il segretario nazionale della FIT – CISL, Emiliano Fiorentino si augura che questo colpo porti la compagnia aerea a rivedere la propria posizione politica e faccia capire che è ora di cambiare qualcosa. Lo sciopero viene indetto proprio per far sentire la voce dei lavoratori e delle lavoratrici della compagnia irlandese, stanchi delle condizioni di lavoro a loro non agevoli.

Questo è il secondo duro colpo che la compagnia aerea si trova a dover fronteggiare dopo la fuga dei piloti avvenuta circa un mese prima, che è costato svariati milioni alla compagnia e ha creato parecchia confusione negli aeroporti, lasciando molti passeggeri basiti per l’accaduto. Come ulteriore conseguenze si è verificata anche la cancellazione di alcune tratte aeree importanti.

L’inizio dell’azione sindacale

L’azione indetta dal sindacato, iniziata quasi un anno fa, mira rieducare al rispetto dei diritti e alla tutela dei dipendenti dell’azienda irlandese, mettendole davanti le mancate responsabilità della dirigenza della compagnia verso i propri impiegati.

Il segretario Emiliano Fiorentino ha dichiarato: «Dispiace che la compagnia irlandese sembri non voler capire né voglia instaurare corrette relazioni industriali. E infatti si è conclusa negativamente l’ennesima procedura di raffreddamento, fatto che ci ha spinti a dichiarare lo sciopero

Un’azione dunque rieducativa quella del sindacato che si lega anche alla valutazione di aprire possibili cause legali, legate a una sentenza del 14 settembre scorso della Corte di Giustizia europea, che stabilisce che i dipendenti della Ryanair possono adire il giudice del Paese in cui adempiono alla parte sostanziale dei loro obblighi nei confronti del datore di lavoro e non obbligatoriamente in Irlanda come pretendeva precedentemente la compagnia.

Lo sciopero e le proteste in Inghilterra

Questo è il primo sciopero che investe la compagnia sul suolo italiano come già accennato.

Di poche settimane fa lo sciopero dei dipendenti inglesi che avrebbe portato alla cancellazione di un numero considerevole di voli e che avrebbe fatto sì che la compagnia irlandese venisse investita da un enorme quantità di richieste di rimborso: ciò è avvenuto poiché i piloti non avevano potuto usufruire delle giuste ferie. Lo sciopero ha inoltre portato parte dei dipendenti a lasciare la Ryanair per altre compagnie aeree che davano maggiori riconoscimenti salariali e sindacali ai propri dipendenti.


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