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Caso Sangiuliano-Boccia: rischio processo per l'imprenditrice e un giornalista

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Maria Rosaria Boccia ed un giornalista potrebbe andare a processo per la diffusione di audio privati del giornalista Gennaro Sangiuliano.

Maria Rosaria Boccia potrebbe dover ricomparire di fronte ai giudici in tribunale per il caso Sangiuliano poiché sono stati analizzati gli audio che lei avrebbe estorto al giornalista ed ex ministro della cultura che avrebbe ammesso la relazione alla moglie.

I fatti contestati all’imprenditrice e al giornalista

I fatti che sono stati contestati e che diventerebbero parte del processo risalgono allo scorso 26 agosto, come riportato da SkyTG24.it e per l’imprenditrice campana ora è quindi il momento di portare documentazione e memorie per dimostrare la sua posizione.

Boccia infatti al momento non si è espressa su questa nuova possibilità di processo, non avendo ancora avuto modo di esaminare gli atti dell’indagine.

Lei si dice quindi totalmente estranea alla vicenda degli audio condivisi e auspica un’archiviazione di questo processo.

Audio già diffusi, il commento del difensore del giornalista

Il legale del giornalista Carlo Tarallo continua a trovare inopportuna la presenza del giornalista tra gli indagati perché il suo assistito ha intervistato Maria Rosaria Boccia al di fuori del caso Sangiuliano.

Gli audio che sono imputati a Tarallo sono già stati diffusi da altri soggetti e lui li ha solo riutilizzati. Difatti in merito ad altri audio il caso che vedeva tra gli imputati il giornalista si è chiuso con un’archiviazione.