Il caso di Yara Gambirasio ha visto mandare in carcere Massimo Bossetti come autore dell’omicidio della ragazza di cui si erano perse le tracce in una serata d’inverno del novembre 2010 fuori dalla palestra dove si allenava, Yara aveva solo 13 anni.
Bossetti e l’ergastolo tra interviste e vita dietro le sbarre
Massimo Bossetti è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio dopo che le tracce di ignoto 1 hanno portato a lui come colpevole dell’omicidio, inizialmente fu arrestato Fikiri che poi è risultato non colpevole.
Bossetti passa la vita in carcere ma torna al centro dell’interesse mediatico a seguito dell’intervista rilasciata al programma Rai “Belve” dove annuncia di essere innocente e di non aver ucciso Yara.
Nuova udienza il prossimo 5 ottobre
L’udienza si terrà il prossimo 5 ottobre in corte d’assise a Bergamo a seguito della richiesta della difesa di Bossetti, formata da Claudio Salvagni e Paolo Camporini di analizzare le i reperti biologici e la documentazione tecnica, amministrativa e di laboratorio.
La richiesta è pervenuta a seguito della visione delle immagini in alta definizione in possesso del RIS di Parma che ha portato a risultati sorprendenti.
Salvigni è stato intervistato da Adnkronos, come riporta Liberoquotidiano “di sperare di poter esaminare i reperti ed i campioni nella ricerca della verità”.
Bossetti potrà partecipare all’udienza a distanza in videochiamata. Qualche giorno fa una donna ha ricordato di aver visto vicino alla propria, un’auto grigia nella zona della scomparsa a settembre del 2010, nella macchina vi era un uomo definito “dagli occhi di ghiaccio”, per lei era Bossetti.
