Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha invitato stasera a un pranzo privato la Casa Bianca Dario Amodei fondatore e amministratore delegato di Anthropic. Si tratta del primo colloquio faccia a faccia tra i due, un evento che, secondo gli osservatori, potrebbe indicare un’inaspettata apertura dopo mesi di scontro. L’incontro è avvenuto in un contesto in cui le autorità statunitensi avevano più volte messo in discussione le scelte di Anthropic, limitando l’accesso a due dei suoi modelli per un periodo di due settimane e mezzo a giugno.
Cena privata tra Trump e Anthropic: contesto e protagonisti
La serata è stata organizzata in maniera riservata, senza la partecipazione di altri dirigenti del settore. Accanto a Trump, è presente anche lo speaker della Camera, Mike Johnson che ha programmato per martedì un tavolo con i principali CEO dell’intelligenza artificiale. La cena è stata descritta come un “antipasto” rispetto a quello che potrebbe diventare un maggiore dialogo istituzionale.
L’amministrazione di Trump, fino a poco tempo fa, aveva rimproverato Anthropic per la sua spinta a potenziare la supervisione dei modelli di IA e per aver chiesto alle grandi aziende di rallentare il ritmo di sviluppo.
Le tensioni precedenti
Nel corso dell’anno, le relazioni tra il governo e la startup erano caratterizzate da scarsa fiducia.
Il Dipartimento della Difesa aveva etichettato Anthropic come “rischio per la sicurezza” a febbraio, in seguito al rifiuto dell’azienda di fornire la propria tecnologia per armi autonome e sistemi di sorveglianza. Questa posizione aveva portato il Pentagono a proibire qualsiasi collaborazione con la casa americana. Inoltre, a giugno la Casa Bianca aveva ordinato la chiusura temporanea di due modelli di Anthropic per motivi di sicurezza, affidando le trattative al cofondatore Tom Brown chief compute officer, per risolvere il conflitto.
Implicazioni per le relazioni tra governo e settore IA
Il dialogo avviato dalla cena potrebbe rappresentare una svolta nella politica americana sull’intelligenza artificiale. Un funzionario della Casa Bianca ha ribadito la visione di Trump secondo cui gli Stati Uniti devono rimanere la superpotenza dominante in questo campo, con le macchine orientate a tutelare gli interessi e i consumatori americani. La presenza di altri leader tecnologici come Elon Musk (SpaceX), Sam Altman (OpenAI) e Sundar Pichai (Google) a una cena di stato con il presidente cinese Xi Jinping la settimana scorsa sottolinea l’importanza strategica del tema. Amodei, tuttavia, non ha partecipato a quel precedente incontro, il che rende ancora più significativo il suo invito personale da parte di Trump.
Possibili sviluppi per Anthropic
Anthropic, che prevede una mega IPO entro la fine dell’anno, potrebbe trarre vantaggio da un miglioramento dei rapporti con il governo. Un clima più collaborativo potrebbe facilitare l’accesso a contratti federali, soprattutto in ambiti dove la sicurezza nazionale è al centro dell’attenzione. D’altro canto, il presidente Trump ha più volte dipinto Amodei come “un angioletto perfetto” per aver allertato sui rischi dell’IA, una frase che evidenzia lo scetticismo dell’amministrazione verso chi propone misure di contenimento. La cena quindi serve sia a sondare le intenzioni di Amodei sia a stabilire le condizioni per una possibile armonizzazione tra innovazione e regolamentazione.
