Colloquio di lavoro: pregi e difetti del candidato
Colloquio di lavoro: pregi e difetti del candidato
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Colloquio di lavoro: pregi e difetti del candidato

Colloquio di lavoro: pregi e difetti del candidato
Colloquio di lavoro: pregi e difetti del candidato

In un colloquio di lavoro spesso vengono chiesti tre pregi e tre difetti del candidato, ecco alcuni suggerimenti su come rispondere e come comportarsi

Non bastano un buon curriculum vitae e delle ottime referenze per garantirsi un posto di lavoro. Il colloquio, come probabilmente già sapete, è fondamentale per essere assunti. Non vi aspettate domande che prevedano una risposta corretta e una sbagliata, quello che conta è il modo in cui rispondete, come ascoltate e come vi comportate. I pregi e i difetti di un candidato possono trasparire da piccoli particolari che possono sembrare insignificanti ma che agli occhi di un esperto sono evidenti come un 110 e lode o un errore grammaticale nel cv. Vi sarà chiesto di elencare le vostre qualità e i vostri difetti, ricordatevi di essere sinceri, ma non troppo.

Pregi caratteriali di un candidato

I criteri per cui un candidato viene apprezzato, tendenzialmente, sono gli stessi per cui vengono apprezzati alcuni nostri conoscenti. Il carisma, in generale, è un pregio che colpisce sempre il responsabile delle assunzioni, indipendentemente dal lavoro che dovrete svolgere. Una presenza positiva, entusiasta e aperta al contatto umano è, anche nel suo piccolo, un valore aggiunto per un luogo di lavoro.

Siate dunque quella persona che vorreste incontrare tutte le mattine, con cui condividere otto ore al giorno tutti i giorni.

Altri pregi variano a seconda del posto di lavoro che andrete a ricoprire. Un modo di parlare corretto, un lessico ricco e un imbarazzo non troppo palese per la situazione vi torneranno, in qualsiasi caso, molto utili per far colpo sul datore di lavoro. Non esagerate nell’elencare le vostre qualità, e cercate di non essere troppo banali nella scelta degli aggettivi. Adducete esempi di esperienze passate, lavorative e non, per confermare determinate vostre qualità. Se vi definite avventurosi ricordate al responsabile del colloquio di alcune esperienze avventurose, se siete interessati al sociale fate alcuni esempi delle iniziative a cui avete partecipato. Cercate sempre di selezionare i vostri pregi a seconda della posizione che andrete a ricoprire, probabilmente ve ne chiederanno tre, non sprecateli!

Difetti caratteriali di un candidato

E’ difficile captare lati negativi di una persona quando quest’ultima farà di tutto per farsi piacere, ma un esperto di risorse umane conosce le persone, conosce i comportamenti e sa distinguere i modi di fare artificiali da quelli naturali.

Un candidato che si sforzerà di apparire simpatico e gradevole potrebbe dare una brutta impressione fin da subito, influendo sul giudizio generale. Inoltre una persona che si sforza di essere diversa, portando allo stremo alcuni lati della propria personalità, o che non le appartengono proprio, potrebbe suggerire una lettura del curriculum vitae distorta, portando i datori di lavoro a credere che anche le qualità descritte sul cv siano state accresciute dal candidato.

Spesso vengono chiesti, insieme ai pregi, anche tre difetti della vostra personalità. In questo caso occorre essere dei veri strateghi della comunicazione: siate sinceri ma non troppo, e usate i vostri difetti come dei pregi suggerendo una seconda lettura, basandovi sulla posizione che deve essere ricoperta all’interno dell’azienda. Se, per esempio, state per ricoprire una posizione di responsabilità, in cui è necessaria un’organizzazione ferrea, potete confessare di essere maniacali, troppo attenti ai dettagli, tanto meticolosi da diventare antipatici.

Non abbiate paura di confessare i vostri difetti e immaginateli sempre accostati ai vostri pregi, avranno tutto un altro colore.

Punti di debolezza in un colloquio

Il primo punto debole che un datore di lavoro è in grado di rilevare è la mancanza di sincerità. I responsabili delle risorse umane sono abituati a fare molti colloqui ogni giorno e sono in grado di confrontare la persona che hanno davanti con la persona che emerge dal curriculum vitae. Siate quindi sinceri nel curriculum, in modo da essere sinceri anche durante il colloquio.

Non siate nemmeno “troppo perfetti“, i responsabili delle assunzioni sanno benissimo che il candidato perfetto non esiste, quindi non cercate di esserlo. Non lodatevi eccessivamente e siate in grado di confessare con sincerità i vostri difetti, in modo tale da far trasparire in maniera eguale anche i pregi.

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