Nella puntata di Quarta Repubblica si sono riaccesi i riflettori su uno dei temi più discussi dell’emergenza sanitaria: le forniture di mascherine durante il Covid e i rapporti tra aziende, intermediari e professionisti coinvolti nelle commesse pubbliche. Giuseppe Conte è nel mirino.
Commissione Covid, inchiesta sulle forniture di mascherine: Conte nel mirino
Al centro dell’attenzione ci sono alcuni elementi emersi nelle recenti audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, che hanno riaperto il dibattito politico.
Tra i punti più discussi figura una consulenza da 454mila euro riconosciuta dalla società Adaltis Srl a professionisti riconducibili allo studio legale del professor Guido Alpa. Durante un’audizione, Marco Spadaccioli, dipendente della società, avrebbe sostenuto che le attività svolte sarebbero state limitate principalmente a verifiche documentali e alla predisposizione di una lettera relativa ai pagamenti delle forniture, alimentando interrogativi sulla congruità del compenso.
La vicenda ha provocato un duro confronto tra Fratelli d’Italia e l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Alcuni esponenti della maggioranza hanno chiesto ulteriori chiarimenti sui rapporti professionali tra alcune figure coinvolte nelle consulenze e le aziende che ottennero commesse durante la pandemia. Conte ha respinto ogni accusa, ribadendo pubblicamente di non aver mai avuto alcun ruolo nelle procedure di assegnazione delle forniture e ricordando che le indagini svolte negli anni non hanno individuato responsabilità a suo carico.
Commissione Covid: nuove domande sulle forniture dalla Cina
Un altro capitolo riguarda le mascherine acquistate dalla Cina durante l’emergenza. Le inchieste hanno acceso l’attenzione su alcuni imprenditori coinvolti nelle forniture e sulle certificazioni utilizzate per l’importazione dei dispositivi. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, le commesse avrebbero riguardato centinaia di milioni di mascherine per un valore complessivo superiore al miliardo di euro.
Alcuni procedimenti giudiziari hanno portato a contestazioni per frode nelle pubbliche forniture e falso, mentre restano aperti interrogativi sui flussi economici e sui rapporti tra i diversi soggetti coinvolti. La trasmissione ha deciso di approfondire questi aspetti, riportando le testimonianze raccolte dalla Commissione Covid e le reazioni del mondo politico, in una vicenda che continua a far discutere a distanza di anni dall’emergenza sanitaria.
