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Conferenza stampa di fine anno del Premier Draghi: nuove misure, vaccini e manovra

Durante la conferenza stampa di fine anno, Draghi si è espresso sulle nuove norme in arrivo, sull'ipotesi dell'obbligo vaccinale e sulla manovra economica.

Il presidente del Consiglio Draghi

Il Premier Draghi ha tenuto la consueta conferenza stampa di fine anno all’Auditorium Antonianum di Roma. Durante l’evento, organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa parlamentare, il capo del governo ha toccato diversi temi: tra questi la situazione epidemiologica italiana, le prossime misure anti contagio che l’esecutivo metterà in atto e il PNRR.

Conferenza stampa di fine anno di Draghi

Dopo l’introduzione e i ringraziamenti del nuovo presidente dell’Ordine Carlo Bartoli, il capo del governo si è così espresso: “Prima di tutto vorrei ringraziare i giornalisti per tutto ciò che fanno per la democrazia e per la libertà. Ringrazio in particolare la stampa parlamentare per il lavoro svolto quest’anno, in cui le conferenze stampa hanno permesso di rispondere a critiche, perplessità e osservazioni e di provare a raccontare l’azione di governo ai cittadini.

L’arrivo della variante Omicron, che gli scienziati dicono essere più contagiosa, ha aperto una nuova fase della pandemia e domani durante la cabina di regia decideremo il da farsi sulla base del quadro epidemiologico. I vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus. Tre quarti dei decessi sono cittadini non vaccinati. Abbiamo somministrato oltre 106 milioni di dosi e l’80% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, proporzione più alta di Regno Unito, Francia e Germania.

Invito tutti i cittadini a continuare a vaccinarsi e a fare la terza dose. L’evidenza scientifica ci dice che il siero funziona bene anche contro le nuove varianti. Grazie ai vaccini abbiamo rilanciato l’economia e la crescita a fine anno si assesterà oltre il 6% dopo un calo del 9% dell’anno scorso. Anche l’occupazione è ripartita e la ripresa ci ha permesso di avere un miglioramento nei conti pubblici.

Prevediamo che il rapporto deficit/PIL inizi a scendere già da quest’anno.

Il governo è pronto a sostenere l’economia in caso di rallentamento. La sfida principale resta quella di far aumentare il tasso di crescita e risolvere le debolezze strutturali della nostra economia. Il PNRR è centrale per questa strategia e oggi posso dirvi che abbiamo raggiunto tutti e 51 gli obiettivi concordati con la Commissione. L’Italia si muove con determinazione e forza.

Tra le varie iniziative intraprese c’è la strategia italiana dello spazio, che in totale impegna 4,5 miliardi di euro. L’Italia lancerà la maggiore costellazione europea di satelliti per l’osservazione della terra in orbita bassa, importante per sviluppare servizi innovativi per le imprese. Il nome dell’operazione sarà proposto dai giovani con un concorso a inizio 2022 e lo faremo scegliere ai nostri astronauti guidati da Samantha Cristoforetti“.

Conferenza stampa di fine anno di Draghi: le domande dei giornalisti

Il Premier ha poi risposto alle decine di domande dei giornalisti presenti all’Auditorium. A chi gli ha chiesto se la legislatura arriverà fino alla fine, Draghi ha così risposto: “Abbiamo conseguito tre grandi risultati: abbiamo reso l’Italia uno dei paesi più vaccinati del mondo, abbiamo consegnato in tempo in PNRR e abbiamo raggiunto i 51 obiettivi. Il governo ha dunque creato le condizioni per un prosieguo dei lavori indipendentemente da chi ci sarà. L’importante è che ci sia una maggioranza ampia come quella che ha sostenuto il mio esecutivo“.

“Possibili mascherine all’aperto e tamponi”

Quanto alla stretta in arrivo per le feste, il Premier ha spiegato che “dobbiamo difendere la normalità raggiunta senza chiusure, con la scuola in presenza e con una socialità soddisfacente. Per farlo dobbiamo prendere tutte le precazioni possibili e di fronte all’alta contagiosità di questa nuova variante domani capiremo cosa si può fare per rallentarne a diffusione. Un esempio è l’utilizzo delle mascherine all’aperto e l’effettuazione dei tamponi anche ai vaccinati. Nel periodo intercorrente tra la seconda dose e la terza occorre infatti fare il tampone per contrastare la diffusione del virus. Valuteremo anche la riduzione della validità del green pass“.

“Non penso al mio futuro nelle istituzioni”

A chi gli ha menzionato i complimenti degli altri paesi all’Italia per la gestione della pandemia, il Premier ha affermato che “l’aumento di credibilità del paese in questo periodo può essere un moltiplicatore psicologico dell’azione di governo ma anche dell’azione stessa del PNRR. E’ qualcosa che moltiplica le capacità di successo del paese e al contempo porta responsabilità“. Per ciò che riguarda il suo futuro all’interno delle istituzioni, Draghi ha dichiarato di volersi concentrare sull’hic et nunc, anche perché “uno dei motivi di successo del governo è stato che quasi tutti hanno lavorato sul presente senza chiedersi cosa sarà di sé nel futuro“.

“Lunghissimo confronto sulla manovra”

Quanto alla Legge di Bilancio, per cui alcuni esponenti della maggioranza hanno accusato il governo di aver esautorato il Parlamento, ha così affermato: “La manovra è stata accompagnata fin dall’inizio da un lunghissimo confronto politico: c’è stato un secondo confronto nella cabina di regia e un terzo in Consiglio dei Ministri, dunque credo che il periodo di dialogo con le forze politiche non sia stato compromesso. Effettivamente c’è stato affanno nella parte finale della discussione, ma ciò è dovuto alle scadenze imposte dal PNRR nel mese di dicembre”. Per ciò che riguarda l’estensione del superbonus approvata dal Parlamento, Draghi ha spiegato che inizialmente il governo non voleva estenderlo perché ha determinato un aumento dei prezzi delle componenti che servono a fare le ristrutturazioni e perché ha incentivato moltissime frodi.

“No ad allungamento delle vacanze di Natale”

A chi gli ha chiesto se prevede un ritorno alla didattica a distanza e se verranno allungate le vacanze di Natale, Draghi ha risposto che “non valuteremo l’allungamento delle vacanze natalizie e il ministro Bianchi si è già espresso in maniera contraria a questa ipotesi. Consapevole della sofferenza subita dai più giovani a causa delle restrizioni, faremo di tutto per evitare che essa si ripeta ma per questo occorre prendere precauzioni nella scuola. La prima cosa da fare è uno screening degli istituti che Figliuolo si è già adoperato ad intraprendere, la seconda è l’effettuazione dei test e la terza è la vaccinazione anche dei bambini“.

“Abbassamento aliquote IRPEF aiuta lavoratori a medio e basso reddito”

Per ciò che riguarda l’abbassamento delle aliquote IRPEF, Draghi ha smentito un giornalista che insinuava che aiutasse solo i possessori di redditi medio-alti affermando che i principali beneficiari della riforma fiscale saranno i lavoratori e i pensionati a reddito medio basso: “Considerando anche gli effetti derivanti dall’assegno unico per i figli, chi beneficerà maggiormente delle modifiche saranno i lavoratori a basso reddito. Per esempio due genitori con due figli e un reddito di 30 mila euro vedrà un aumento del 9% del reddito disponibile con un guadagno di circa 2.700 euro“.

“Valuteremo obbligo vaccinale per altre categorie”

A chi gli ha chiesto se l’Italia stia andando verso un obbligo vaccinale tout court, il Premier ha risposto che “il vaccino obbligatorio resta sempre sullo sfondo e non è stato mai escluso. L’approccio che lasciava un po’ più di scelta trovava conferma nei dati dell’epidemia, oggi valuteremo se estenderlo ad altre categorie. Se i numeri dovessero aumentare se ne parlerà in tempi brevissimi“.

“Proroga stato di emergenza necessaria”

A chi ha definito la proroga dello stato di emergenza un atto di rassegnazione, il Premier ha risposto che “è stato invece frutto di necessità e buon senso. Se i dati disponibili all’inizio di ottobre facevano presagire un quadro più favorevole e permettevano di iniziare a ragionare di non prorogare tutto il contesto legato allo stato di emergenza, l’evoluzione dei dati ha dimostrato che tutto il blocco infrastrutturale e normativo andava prorogato“.

“Agire d’anticipo per difendere la nostra normalità”

Un giornalista ha infine fatto notare che rispetto al 2020, quando l’Italia si è trovata ad essere più colpita di altri paesi, ora il nostro stato si trova in una situazione migliore ad alcune realtà confinanti. Gli ha dunque chiesto se prevede di varare in anticipo restrizioni su modello di queste ultime o sperare che il quadro epidemiologico rimanga stabile e Draghi ha così risposto: “L’esperienza di questi mesi insegna che uno può sperare che le cose vadano per il meglio ma in realtà deve prepararsi al peggio. Uno degli errori che molti governi hanno fatto è stato credere che l’epidemia non sarebbe arrivata da loro e che certe precauzioni prese da altri paesi non fossero necessarie. Personalmente sono incline a prevedere il peggio e ad agire d’anticipo per difendere quel poco di normalità che ci siamo conquistati“.

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