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Conflitto Iran-USA: attacchi notturni e rappresaglie tra le due nazioni

Conflitto Iran-USA: attacchi notturni e rappresaglie tra le due nazioni

Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi contro l'Iran per la settima notte consecutiva, colpendo infrastrutture civili e militari. L'Iran risponde con missili e droni.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran continuano a crescere, con una serie di attacchi e rappresaglie che hanno coinvolto diverse città iraniane e infrastrutture strategiche. Gli ultimi sviluppi mostrano un’escalation preoccupante, con conseguenze che potrebbero estendersi a tutta la regione.

Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro l’Iran per la settima notte consecutiva, colpendo infrastrutture civili e militari.

Le esplosioni sono state udite in diverse città, tra cui Bandar Abbas, Qeshm e Omidiyeh, causando danni significativi e alcune vittime. Le forze iraniane hanno risposto con missili e droni, colpendo infrastrutture in Kuwait e Bahrein.

Attacchi statunitensi contro l’Iran

Il Comando militare centrale delle Forze Usa (Centcom) ha confermato di aver condotto attacchi contro obiettivi militari iraniani alle 18:45 di Washington, corrispondenti alle 00:45 in Italia.

Si tratta della tredicesima notte consecutiva di raid, finalizzati a ridurre le minacce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica al traffico marittimo commerciale.

Le esplosioni sono state segnalate in diverse città iraniane, tra cui Ahvaz, Bandar Abbas e Qeshm. Il vice governatore per la sicurezza della provincia di Khuzestan ha affermato che diverse aree nei pressi di Ahvaz sono state prese di mira dall’esercito americano.

La televisione iraniana ha riferito di esplosioni sull’isola di Qeshm e nei pressi di Omidiyeh.

Danni e vittime

Gli attacchi statunitensi hanno causato danni significativi a infrastrutture civili, tra cui impianti elettrici e una stazione ferroviaria. Secondo i media iraniani, ci sono stati sette morti e venti feriti. Le Guardie Rivoluzionarie hanno confermato l’abbattimento di un missile americano ‘Tomahawk’ nei cieli della città di Kahnuj.

Rappresaglie iraniane

L’Iran ha risposto agli attacchi statunitensi con una serie di rappresaglie. La Marina iraniana ha lanciato un missile da crociera terra-mare contro una nave statunitense nell’Oceano Indiano settentrionale. Inoltre, le Guardie Rivoluzionarie hanno distrutto un deposito di droni di superficie statunitensi e un centro di intelligenza artificiale in Bahrein.

Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli attacchi contro basi militari e infrastrutture utilizzate per l’aggressione all’Iran rappresentano un’azione difensiva legittima. L’Iran ha anche avvertito che continuerà a condurre raid fino a quando non tornerà la calma nel sud del Paese e attorno allo Stretto di Hormuz.

Minacce e avvertimenti

Il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, Ali Azmaei, ha avvertito che si sta avvicinando l’ora zero per possibili operazioni contro le forze del Comando centrale Usa (Centcom) nelle acque della regione. Le forze armate iraniane hanno minacciato tutti i Paesi che ospitano basi militari statunitensi, definendoli complici di crimini di guerra.

Gli Houthi nello Yemen hanno dichiarato la loro prontezza a eseguire gli ordini della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, in caso di continuazione dell’assedio al popolo yemenita. Questo aggiunge un ulteriore livello di complessità al conflitto in corso.

Conseguenze regionali

Le conseguenze degli attacchi e delle rappresaglie tra Stati Uniti e Iran potrebbero estendersi a tutta la regione. Gli Stati Uniti hanno rafforzato la loro presenza militare in Israele, inviando decine di aerei cisterna per supportare le operazioni. Questo potrebbe indicare un’ulteriore escalation del conflitto.

Il porto di Chabahar, una rotta commerciale fondamentale per l’Afghanistan, è stato colpito dagli attacchi aerei statunitensi. La torre di sorveglianza del porto è crollata, causando ulteriori danni alle infrastrutture iraniane. Gli Stati Uniti hanno affermato che la distruzione della torre riduce la capacità delle Guardie Rivoluzionarie di coordinare attacchi contro navi commerciali.

Gli ultimi sviluppi mostrano un’escalation preoccupante, con attacchi e rappresaglie che coinvolgono diverse città e infrastrutture strategiche.

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