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Conte sul Governo: “Evidente frattura tra le forze di maggioranza senza M5S”

Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, si è detto convito che il Governo stia tentando di formare una nuova maggioranza senza i pentestellati.

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Il presidente del Movimento 5 Stelle (M5S), Giuseppe Conte, si è detto convito che il Governo stia tentando di formare una nuova maggioranza senza i pentestellati.

Conte sul Governo: “Evidente frattura tra le forze di maggioranza”

In seguito all’elezione di Stefania Craxi come presidente della Commissione Esteri al Senato, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha asserito che il Governo stia valutando di dare vita a una nuova maggioranza escludendo i pentastellati.

Alla luce degli ultimi avvenimenti, l’ex premier sta ipotizzando di chiedere una “verifica” ossia una riunione di maggioranza per capire se il Governo può andare avanti mantenendo inalterati gli equilibri attuali.

A questo proposito, Conte ha spiegato: “Draghi era stato avvertito già martedì. Spetta a lui la responsabilità di tenere in piedi questa maggioranza”.

Secondo alcune fonti, pare che il contatto si sarebbe tenuto in modo diretto tra il presidente del M5S e il Presidente del Consiglio.

In questo contesto, pare che Conte abbia inviato un monito preciso a Draghi rispetto alla tenuta dell’esecutivo in quanto il leader dei pentastellati era già stato informato delle manovre in atto per escludere Ettore Licheri. Altre fonti, invece, hanno riverito che il colloquio si sarebbe verificato tra Conte e alcuni degli uomini più fidati di Draghi.

A ogni modo, la contrarietà dell’avvocato del popolo è emersa in tutta la sua evidenza nel comunicato ufficialerecentemente diramato nel quale è possibile leggere: “L’attuale maggioranza di governo esiste solo sulla carta, non nella realtà del confronto quotidiano.

Registriamo come ormai sia venuto meno anche il più elementare principio di leale collaborazione – e ha aggiunto –. Si è verificata una gravissima scorrettezza che ha innescato una evidente frattura tra le forze di maggioranza“.

Comunicato M5S e posizionamento dell’Italia nella guerra in Ucraina

Un membro del M5S, poi, ha riferito che nella giornata di martedì 17 maggio si sia tenuto anche un confronto con Matteo Salvini durante il quale è stata sottolineata la gravità della situazione che si stava delineando in ambito governativo.

Nella giornata di martedì 17, infatti, era già apparso evidente che non vi fossero i numeri necessari per eleggere alla presidenza della Commissione Esteri di Palazzo Madama l’ex capogruppo del M5S Ettore Licheri.

Quanto accaduto sta spingendo il Movimento 5 Stelle a rivalutare il proprio atteggiamento nei confronti delle scelte dell’esecutivo. Pare, infatti, che non si abbia più intenzione di approvare provvedimenti che appaiono in netto contrasto con i principi identitari del partito. In questo contesto, sembra che i pentastellati siano determinati a chiedere che il posizionamento dell’Italia rispetto alla guerra in Ucraina venga determinato mediante voto in Parlamento.

Nella nota diffusa a margine del Consiglio nazionale del movimento, infatti, è stato riportato quanto segue: “Porteremo avanti le nostre battaglie politiche volte a prevenire ulteriori e pericolose escalation militari e a pretendere che l’Italia assuma un ruolo più incisivo, in sede internazionale ed europea, nel rilancio di una prospettiva negoziale concreta per risolvere il terribile conflitto in Ucraina”.

Meloni a Conte: “Non c’è nuova maggioranza”

In merito ai dubbi su una nuova presunta maggioranza di Governo esternati da Giuseppe Conte, è intervenuta la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

La leader di FdI, infatti, durante la presentazione del libro di Giovanni Orsina intitolato Una democrazia eccentrica, ha commentato la reazione del presidente del M5S dopo il voto per la Commissioni Esteri del Senato con le seguenti parole: “È accaduta una cosa abbastanza scontata e che nulla ha che fare con una nuova maggioranza. Conte giudica così Fdi perché usa il suo metro ma io non faccio alleanze con chi ho detto che non faccio alleanze. Non c’è una nuova maggioranza – e ha aggiunto –. Mi corre l’obbligo di ricordare a Conte che chi ci starebbe portando a un’escalation è il suo ministro degli Esteri. Se non è d’accordo allora ritiri il ministro Di Maio dal governo e passi all’opposizione. Nella vita bisogna essere conseguenti o si rischia di perdere la faccia”.

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